Gara 3 quasi da dentro o fuori per l’HC Migross Asiago, che all’Odegar scende sul ghiaccio ancora senza la convinzione necessaria per proseguire in questa avventura dei playoff. 1-2 il risultato finale e a passare è ancora il Merano a pieno titolo.
Con l’occasione sono stati festeggiati i giocatori che hanno fatto, e stanno facendo, la storia dell’Asiago. Tra questi, in particolare, Stewie Michele Stevan, con 729 partite in Giallorosso. Per lui, stasera, la firma in diretta del contratto per la prossima stagione, naturalmente qui, dove è cresciuto. Grazie Stewie!
MVP del match: Pippo Rigoni #89 e Fuchs.
Prossimo appuntamento alla Meranarena martedì 17 marzo alle 20.
Il resoconto del match
Nel primo periodo Asiago che parte forte e gioca soprattutto sulle balaustre, con un obiettivo ben chiaro in mente, e comunque ribadito dalla Curva Sud: VINCERE. Al 7′ Stewie Stevan mette al centro per Garau, che sbaglia il timing di un niente. A metà periodo arriva la superiorità numerica dell’Asiago, che non capitalizza l’occasione d’oro. I minuti scorrono in equilibrio, con il disco che non ne vuole sapere di entrare in rete. Al 19′ penalità a Magnabosco e 7Crusemanche non scombina le carte.
Nel primo minuto della frazione centrale i Giallorossi possono giocarsi la superiorità numerica grazie al fallo fischiato ai danni di Rein, ma non è ancora tempo di gol. Al contrario, al 4′ gli Stellati devono uccidere la penalità di Gios con ogni mezzo a disposizione. E ancora all’11’ per il colpo di bastone contestato a Parco. Al 14′ Pippo Rigoni #89 si impossessa del disco nel terzo del Merano e, con la faccia tosta di chi sa che o la va o la spacca, lo conduce sulla destra di Bernard e di rovescio lo schiaffa in rete (1-0). La festa all’Odegar dura poco, perché 3 minuti dopo Cruseman dalla distanza fionda e la deviazione all’ultimo del suo compagno di squadra fredda un inerme Rudy Rigoni (1-1). Nell’ultimo minuto di gioco è Bellini ad accomodarsi in panca puniti.
Il terzo tempo sembra più sofferto per gli Stellati, che smettono di giocare sull’uomo e vanno in cerca di ogni disco utile. Al 6′ però è il Merano a trovare il vantaggio con la rete di Fuchs, servito bene da Cruseman (1-2). Le occasioni per entrambe le formazioni non mancano, ma manca quel cinismo determinante negli ultimi metri davanti alla porta e il gioco lungo non premia i padroni di casa. A due minuti dalla conclusione coach Parco rinuncia al custode della porta e il sesto uomo di movimento serve è utile per pressare il Merano: per qualche secondo l’Odegar sogna davvero di vedere quel disco entrare in maniera rocambolesca, ma non accade.
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