Gara sei è del Merano e per l’HC Migross Asiago finisce qui la stagione. Una stagione partita con tante speranze e arrivata dove forse non era scontato aspettarsi. I Leoni hanno lottato con il cuore, riaprendo una serie che sembrava già una condanna, ma non è bastato per fermare lo tsunami delle Aquile.
L’HC Asiago non riesce a completare la rimonta e vede chiudersi la propria stagione sul ghiaccio della MeranArena. In gara 6 dei quarti di finale di Alps Hockey League, i giallorossi cedono ai padroni di casa che si impongono con autorità, staccando così il pass per le semifinali. Dopo essere riusciti a riaprire la serie nelle sfide precedenti, gli uomini di coach Parco avevano bisogno di un’altra vittoria per trascinare il confronto alla decisiva gara 7, ma il Merano ha saputo colpire con maggiore lucidità nei momenti chiave.
L’avvio di partita è stato piuttosto bloccato, con entrambe le squadre attente soprattutto a non concedere spazi. A muoversi con più fluidità, però, è stato il Merano, che ha iniziato presto a prendere in mano il ritmo dell’incontro. Dopo una prima superiorità numerica non sfruttata appieno, gli altoatesini hanno trovato il vantaggio attorno a metà del primo tempo con una conclusione dalla blu deviata sotto porta, episodio che ha cambiato l’inerzia della serata.
L’Asiago ha provato a reagire quasi subito, costruendo anche una buona opportunità per il pareggio, ma il portiere di casa si è fatto trovare pronto. Con il passare dei minuti il Merano ha invece aumentato pressione e intensità, riuscendo a colpire ancora e ad allungare nel punteggio. Il momento più pesante per i giallorossi è arrivato nel finale del primo periodo: prima il terzo gol dei padroni di casa, nato da una grave disattenzione in inferiorità offensiva, poi la rete di Nick Porco che ha almeno rimesso in carreggiata l’Asiago prima dell’intervallo. Dopo venti minuti il tabellone diceva 3-1, con gli stellati ancora vivi ma già costretti a inseguire.
Nel periodo centrale la formazione veneta è rientrata sul ghiaccio con un atteggiamento più aggressivo e con la volontà di riaprire davvero la sfida. A metà frazione Chiodo ha firmato il 3-2, riaccendendo speranze e convinzione. In quel frangente l’Asiago ha spinto con decisione, costringendo Bernard a una serie di interventi importanti. È stato probabilmente il momento migliore della gara per i giallorossi, che sembravano poter riportare il match in equilibrio.
Proprio nel momento di massima pressione ospite, però, il Merano ha approfittato di un’altra sbavatura difensiva e ha trovato il nuovo allungo. Da lì in avanti l’Asiago ha perso compattezza e serenità, concedendo ancora troppo. Un’altra penalità e una nuova incertezza tra retroguardia e portiere hanno spianato la strada ai gol che hanno portato il risultato sul 5-2 già prima della seconda sirena. Un passivo pesante, maturato anche per via di errori evitabili che hanno finito per compromettere definitivamente la rincorsa.
Nel terzo tempo i giallorossi hanno cercato di riversarsi in avanti con generosità, ma senza riuscire a riaprire la partita. Il Merano ha controllato bene gli spazi, si è affidato alle parate del proprio estremo difensore e ha saputo colpire ancora in power play, trovando anche il sesto centro che ha chiuso ogni discorso. Nel finale la squadra di coach Parco ha continuato a lottare, ma senza più la forza per cambiare destino alla serata.
Finisce così il cammino stagionale dell’Asiago, eliminato da un Merano che, eccezion fatta per una delle gare della serie, ha dato l’impressione di essere più solido, più concreto e più continuo nell’arco del confronto. Resta l’amarezza per un’eliminazione che alla vigilia non era facile pronosticare, ma anche la consapevolezza di aver disputato una stagione comunque significativa nel campionato Alps. Nel momento decisivo, però, agli stellati sono mancate energie, precisione e forse un po’ di lucidità. Merano festeggia l’accesso in semifinale, l’Asiago invece deve fermarsi e guardare avanti.
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