Monte Lisser, fine di una storia lunga 20 anni: “Un tesoro che resta alla comunità”

Applausi e commozione per la conclusione di un’esperienza che ha segnato il territorio

Si è svolta questa mattina, alle 11, nella sala consiliare comunale di Enego, la cerimonia ufficiale per la destinazione del patrimonio residuo dell’Associazione Monte Lisser, realtà che per oltre vent’anni ha rappresentato un presidio fondamentale di soccorso e solidarietà per la comunità.

Ad aprire l’incontro è stato il presidente della Pro Loco Enego APS, Fulvio Caregnato, che ha sottolineato il valore simbolico e concreto del passaggio. Nel suo intervento ha spiegato che la Pro Loco ha già provveduto ad attivare un conto corrente dedicato, denominato “Monte Lisser”, sul quale è stato versato il patrimonio ricevuto. Caregnato ha precisato che, quando si tratterà di individuare la destinazione delle risorse, verrà aperto un confronto con chi ha fatto parte dell’associazione, nel segno della condivisione e della continuità. Ha inoltre chiarito che il fondo non sarà utilizzato per organizzare manifestazioni turistiche ma per sostenere iniziative di utilità collettiva.

Nel corso della cerimonia è stato formalizzato il trasferimento dei beni alla Pro Loco Enego APS, che da oggi diventa il nuovo soggetto referente. Un passaggio semplice nella forma ma significativo per il territorio, perché segna la prosecuzione di un impegno che ha lasciato un segno profondo nella comunità.

Erano presenti il presidente uscente della Monte Lisser, Maurizio Faccin, l’ex presidente Gianluca Frison e alcuni consiglieri dell’associazione. Per la Pro Loco hanno partecipato, oltre a Caregnato, anche i componenti del direttivo. Alla cerimonia hanno preso parte anche il sindaco Marco Frison, l’assessore Sabrina Galvan, già soccorritrice dell’associazione, i consiglieri comunali e numerosi volontari, cuore pulsante dell’attività portata avanti negli anni.

Prima del proprio intervento, Maurizio Faccin ha voluto ringraziare la Pro Loco Enego APS per avere accolto il patrimonio residuo dell’associazione, estendendo il ringraziamento anche agli uffici del RUNTS per il supporto fornito nelle procedure. Successivamente ha letto un lungo messaggio dedicato ai vent’anni di attività della Monte Lisser, che per oltre due decenni ha gestito il servizio 118 nel territorio di Enego, diventando un punto di riferimento essenziale per la popolazione.

Nel suo ricordo ha richiamato con forza il valore umano dell’esperienza vissuta, fatta di tempo donato, competenze messe a disposizione degli altri, notti interrotte dalle chiamate e sirene nel silenzio. Un impegno costante, costruito su sacrificio, dedizione e senso di responsabilità, che ha accompagnato per anni la vita dell’associazione.

Faccin ha ricordato anche la recente donazione di attrezzature mediche e di soccorso a diverse realtà del territorio, evidenziando come questi strumenti continueranno a essere utili anche attraverso altri soggetti, mantenendo viva l’eredità della Monte Lisser. Con la consegna simbolica dell’assegno, l’associazione ha voluto così rinnovare il proprio legame con Enego e con la sua comunità, destinando il patrimonio accumulato a beneficio del territorio.

Nel suo intervento, il sindaco Marco Frison ha parlato di un momento importante, arrivato al termine di un percorso lungo e complesso. Ha ricordato quanto sia stato difficile mantenere nel tempo una realtà associativa così strutturata e il tentativo di continuare a garantire il servizio 118 grazie all’impegno di tanti volontari.

Il primo cittadino ha quindi messo in evidenza l’eccezionalità dell’esperienza della Monte Lisser, definendola di fatto un caso unico a livello regionale: una comunità di circa 1500 abitanti capace di assicurare per anni un servizio di emergenza attivo 24 ore su 24 esclusivamente grazie ai volontari. Un modello raro che, alla lunga, si è però confrontato con i limiti imposti dai numeri e dalla realtà demografica.

Frison ha concluso sottolineando che non si tratta di una chiusura definitiva ma della trasformazione di un’esperienza che continua a vivere nel tempo attraverso le persone, le attività svolte e il sostegno offerto ad altre realtà. Un’eredità concreta e insieme immateriale, fatta di servizio, presenza e solidarietà.

È intervenuta poi l’assessore ai servizi sociali e soccorritrice volontaria Sabrina Galvan, che ha rivolto un ringraziamento particolare a Gianluca Frison per la sua costante disponibilità nel garantire il supporto telefonico 24 ore su 24 e a Maurizio Faccin per il ruolo svolto nell’accompagnare l’associazione nel suo percorso conclusivo. A entrambi è stato consegnato un pensiero simbolico.

Visibilmente commossa, Galvan ha evidenziato come il legame umano costruito negli anni resti forte e significativo. Presente anche il parroco don Roberto Balzan, che ha definito l’esperienza della Monte Lisser “un tesoro che resta”, qualcosa che continua a vivere nella memoria collettiva e nelle azioni della comunità.

Nel corso della cerimonia è stato rivolto anche un sentito applauso ad Armando Dalla Palma, storico presidente e fondatore dell’associazione, figura centrale nella nascita e nello sviluppo della Monte Lisser.

La Pro Loco Enego APS ha espresso soddisfazione per l’incarico ricevuto, confermando la volontà di utilizzare il patrimonio in modo concreto, condiviso e orientato al bene della collettività.

La mattinata si è conclusa con la tradizionale foto di gruppo, che ha riunito amministratori, volontari e rappresentanti delle associazioni attorno al maxi assegno simbolico da 77.613,68 euro. Un’immagine semplice ma densa di significato, capace di raccontare insieme la fine di un percorso e l’avvio di una nuova fase.

Fra le prime ipotesi emerse per l’utilizzo delle risorse figura anche l’installazione di alcuni defibrillatori nelle contrade del paese, nel segno di quella continuità con lo spirito di servizio che ha sempre contraddistinto la Monte Lisser.

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