C’è anche l’asiaghese Paolo Cottignola tra i protagonisti italiani in corsa ai David di Donatello 2026. Il montatore è stato infatti candidato nella categoria miglior montaggio per il film Le città di pianura, diretto da Francesco Sossai, una delle opere che più si sono messe in evidenza in questa edizione del premio.
A dare peso alla candidatura di Paolo Cottignola c’è anche il risultato complessivo di Le città di pianura, che con 16 nomination è il film più presente nella rosa dei David di Donatello 2026.
Nel cinema, il montaggio è molto più di un intervento tecnico: è il punto in cui il racconto trova ritmo, equilibrio, respiro. In un film come Le città di pianura, road movie veneto sospeso tra ironia, malinconia e umanità irregolare, il lavoro sul tempo delle scene e sulle relazioni tra i personaggi diventa parte essenziale della forza del racconto. Paolo Cottignola firma proprio questa dimensione, accompagnando lo spettatore dentro un viaggio fatto di incontri, smarrimenti e derive notturne.
Il film, produzione Vivo Film, Maze Pictures e Rai Cinema distribuita da Lucky Red, era già passato dal Festival di Cannes 2025 nella sezione Un Certain Regard, prima di arrivare nelle sale italiane. A rendere ancora più significativa la candidatura di Cottignola è dunque anche il cammino di un’opera che, partita dai festival internazionali, è riuscita a conquistare spazio e riconoscimento fino ai massimi premi del cinema italiano.
La serata di premiazione dei David di Donatello 2026 è in programma mercoledì 6 maggio, quando si saprà se il montaggio di Le città di pianura riuscirà a trasformare la nomination in statuetta.
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