Dopo la doppietta Coppa Italia-campionato, l’Asiago Junior 1935 ha celebrato ieri sera in centro ad Asiago lo scudetto Under 19 conquistato nella finale contro lo Junior Team Unterland. La squadra è arrivata bordo di un mezzo speciale scoperto, accolta dal saluto del sindaco Roberto Rigoni Stern e dall’abbraccio della città.
La festa ha fatto da cornice al traguardo più importante della stagione, centrato al termine di una serie finale intensa e risolta soltanto in gara 3 ad Egna, dove gli Stellati si sono imposti 2-1. Dopo il successo già ottenuto in Coppa Italia, il titolo italiano completa così una doppietta storica per il club giallorosso.
Il presidente Cesare Rebeschini ha voluto anzitutto rivolgere un pensiero agli avversari: “Prima di tutto, vogliamo complimentarci con lo Juniorteam Egna Ora. Nel movimento giovanile, sono da tanti anni un punto di riferimento per tutte le società. Centrare quattro finali consecutive è un risultato straordinario ed anche in questa serie di finale hanno dimostrato tutto il loro valore.”
Poi il presidente ha richiamato il cammino compiuto dall’Asiago Junior in una stagione affrontata senza poter contare sul ghiaccio di casa: “Noi abbiamo chiuso la stagione così come l’abbiamo iniziata, senza il ghiaccio di casa. Migliaia di chilometri sui furgoni e sulle gambe. Abbiamo lavorato duro, imparando dalle sconfitte passate. Non abbiamo mollato nei momenti di difficoltà e questo è quello che ci rende più orgogliosi.”
Parole che restituiscono bene il peso di un traguardo maturato nel tempo e non soltanto negli ultimi mesi. “È un titolo che vale dieci anni di percorso nelle giovanili. Per alcuni ragazzi quella di ieri è stata l’ultima partita con la maglia della Junior. Ragazzi con i quali siamo passati da allacciare loro i pattini a vederli diventare uomini. È un’emozione che porteremo dentro per sempre. È la chiusura perfetta del cerchio ma vogliamo guardarla come un punto di partenza: trovare nuova forza per migliorarci e costruire insieme ai nostri ragazzi un percorso di crescita che servirà loro nello sport e nella vita.”
Ampio anche il capitolo dei ringraziamenti: “La fila dei ringraziamenti è lunga. Si parte da coach Simone Olivero che ha fatto di questo gruppo la sua seconda famiglia, tutti gli allenatori che negli anni hanno messo le basi, agli accompagnatori, instancabili e sempre presenti, a tutti quelli che lavorano nell’ombra (e vogliono rimanerci). Grazie ai genitori per la fiducia. Un enorme ringraziamento va a tutti i nostri sponsor grandi e piccoli, a chi ci sostiene da tanti anni o è entrato da poco, per permetterci di portare avanti il nostro impegno. Ma soprattutto, grazie a questi meravigliosi ragazzi per le emozioni che ci hanno fatto vivere. A ciascuno di loro auguriamo il meglio.”
Dello stesso tenore anche le parole del capitano Giacomo Marcazzan, tra i protagonisti della cavalcata tricolore: “Siamo estremamente orgogliosi di questo risultato. Vincere il campionato Under 19 è il frutto di mesi di lavoro, sacrifici e dedizione da parte di tutta la squadra. Questo successo è grazie non solo a chi è sceso in campo, ma anche allo staff, alla società e a tutte le persone che ci hanno sostenuto durante la stagione. Ogni allenamento, ogni difficoltà superata, ogni momento condiviso ha contribuito a costruire questo traguardo. Abbiamo dimostrato carattere, spirito di squadra e una grande voglia di migliorarsi giorno dopo giorno. È proprio questo che ha fatto la differenza.”
A chiudere il quadro è arrivato anche il pensiero dell’allenatore Simone Olivero, che ha allargato lo sguardo a tutto il lavoro fatto attorno alla squadra: “Questa vittoria è qualcosa che ci porteremo dentro per tanto tempo, perché dietro a questo risultato ci sono mesi di lavoro, sacrifici, fatica e una straordinaria unità di gruppo. Voglio ringraziare di cuore la società, i volontari, i genitori e tutti coloro che hanno accompagnato questi ragazzi lungo il cammino, spesso lontano dai riflettori ma sempre con una dedizione enorme. Quest’anno la squadra è cresciuta tantissimo, facendo passi avanti continui sotto ogni aspetto e vedere dove siamo arrivati oggi riempie di orgoglio. Nei momenti difficili il gruppo è rimasto unito, ha saputo stringersi ancora di più e non ha mai smesso di credere in questo obiettivo. Per un allenatore, vedere questi ragazzi maturare, lottare insieme e conquistare un traguardo così ambito è un’emozione vera, profonda, difficile da spiegare.”
Il giro in centro di ieri sera ha chiuso idealmente il racconto di questi mesi. Per l’Asiago Junior 1935, come ha ricordato il presidente, lo scudetto non è solo il coronamento di un percorso, ma anche l’inizio di una nuova fase.
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