La 33ª Festa dell’Agricoltore si è svolta ieri sera al ristorante Vecchia Stazione, richiamando attorno a sé circa 120 agricoltori per uno degli appuntamenti più sentiti promossi dal Gruppo di Base di Asiago. Una serata pensata non solo come momento conviviale, ma anche come riconoscimento concreto verso chi, ogni giorno, contribuisce con il proprio lavoro alla cura del territorio e alla vita della comunità.
Nel corso dell’incontro non è mancato un momento dedicato ai ringraziamenti e alla riflessione sul significato di questa tradizione. A prendere per primo la parola è stato Antonio Rigoni, presidente del Gruppo di Base, che ha richiamato il valore storico e umano dell’iniziativa: “Siamo arrivati alla 33ª edizione. È un momento di condivisione e di unione. La nostra comunità si fonda sui valori che promuoviamo insieme”.
Parole di riconoscenza sono arrivate anche dal vicesindaco Ludovica Tondello, che ha voluto ribadire la vicinanza dell’amministrazione comunale al mondo agricolo: “L’amministrazione comunale vi ringrazia per l’importante ruolo che avete nella nostra comunità. Il vostro lavoro è fondamentale per il benessere e il futuro di tutti noi”.
A soffermarsi sul significato più profondo dell’attività agricola è stato poi Nicola Rossi, delegato per l’agricoltura di Asiago, che ha richiamato il valore ambientale del lavoro svolto ogni giorno dagli operatori del settore: “Voi agricoltori offrite alla comunità servizi ecosistemici fondamentali per custodire la terra e la biodiversità dell’altopiano. Essere custodi della biodiversità non è solo un ruolo, ma una missione essenziale”.
Nel suo intervento, Rossi ha inoltre posto l’accento sulla ricchezza del territorio altopianese e sulla responsabilità condivisa di conservarla nel tempo: “Viviamo in un territorio unico, ricco di straordinaria bellezza e potenzialità. Custodire questa diversità significa anche garantire un futuro luminoso per le prossime generazioni. È nostro compito assicurarci che i nostri figli e nipoti possano crescere in un ambiente verde, sostenibile e vitale. Questo sogno può diventare realtà grazie al vostro instancabile impegno”.
Nel corso della serata è stato rivolto anche un ringraziamento al Gruppo di Base, realtà che da anni porta avanti con costanza iniziative capaci di dare valore al lavoro agricolo e di rafforzare il senso di appartenenza alla comunità.
L’appuntamento si è chiuso in un clima di partecipazione e condivisione, confermando ancora una volta il peso che il mondo agricolo continua ad avere per l’Altopiano. La Festa dell’Agricoltore si conferma così non solo come ricorrenza simbolica, ma come occasione per ribadire il legame profondo tra chi lavora la terra e il territorio che da quel lavoro continua a trarre identità, equilibrio e futuro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Siamo presenti anche su TELEGRAM, iscriviti al nostro gruppo per rimanere aggiornato e ricevere contenuti in esclusiva: https://t.me/settecomunionline



















