Gallio, riapre l’ufficio postale rinnovato con i servizi Polis

L’ufficio postale di Gallio riapre al pubblico domani mercoledì 15 aprile al termine dei lavori di ristrutturazione realizzati secondo la tipologia Polis.

Sono terminati, infatti, gli interventi di ammodernamento e ristrutturazione della sede di via Liviero, finalizzati ad accogliere anche i principali servizi della pubblica amministrazione grazie a Polis, l’iniziativa di Poste Italiane pensata per promuovere la coesione economica, sociale e territoriale nei 7 mila comuni con meno di 15 mila abitanti, contribuendo così al loro rilancio.

L’ufficio postale di Gallio è stato completamente rinnovato. La sala che accoglie i clienti è stata dotata di nuovi arredi e nuovi colori, oltre a una corsia per ipovedenti. Gli ambienti sono stati inoltre migliorati con soluzioni a basso impatto ambientale e una nuova illuminazione a basso consumo energetico. Realizzato anche uno sportello ribassato, pensato per consentire di richiedere con maggiore comodità sia i servizi della pubblica amministrazione sia i tradizionali prodotti e servizi postali.

Nella sede saranno disponibili i certificati anagrafici oltre ai servizi INPS, come ad esempio il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello OBIS M. Inoltre, grazie alla convenzione firmata tra Poste Italiane, Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, i cittadini potranno richiedere o rinnovare il passaporto presentando direttamente allo sportello la documentazione necessaria, senza doversi recare in questura, con la possibilità di riceverlo anche a domicilio.

L’ufficio postale di Gallio sarà aperto con il consueto orario: dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35 e il sabato fino alle 12.35.

Attraverso Polis, Poste Italiane conferma ancora una volta non solo la propria missione al servizio del sistema Paese ma anche il valore della propria capillarità territoriale, elemento fondante del fare impresa e scelta che si colloca in netta controtendenza rispetto al progressivo abbandono dei territori.

c.s

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