L’opposizione ad Asiago e il ruolo della stampa: la lettera di un lettore e la nostra risposta

Riceviamo e pubblichiamo la riflessione di un lettore in merito al nostro editoriale

L’opposizione fantasma incapace di incidere”. Lo facciamo volentieri, perché il confronto serio è sempre utile, soprattutto quando riguarda temi che toccano la qualità della vita democratica di una comunità..

Alla lettera aggiungiamo anche la risposta dell’autrice dell’articolo Valentina Costantin..

La lettera del lettore

Buongiorno,
sono un lettore di 7comunionline e  Vi scrivo in merito ad un articolo riguardante l’ operato dell’ opposizione nel comune di Asiago. Vorrei sottolineare che non ho nessun interesse a difendere l’ opposizione in quanto residente in altro comune, ma l’argomento potrebbe rappresentare occasione per un interessante riflessione più ampia. 
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Secondo il mio personale punto di vista la questione del ruolo dell’opposizione merita una lettura meno superficiale di quella proposta.

Un’opposizione, soprattutto in realtà come quella dell’Altopiano, opera spesso con numeri limitati e con margini di manovra ridotti. È fisiologico. Ed è altrettanto fisiologico che il suo operato venga valutato nel tempo dagli elettori, esattamente come quello della maggioranza.
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Ridurre il dibattito a una presunta non incisività rischia quindi di semplificare eccessivamente una dinamica che è, per sua natura, complessa.
C’è però un punto su cui vale la pena spostare l’attenzione.
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Il ruolo della stampa non è quello di sostituirsi all’opposizione, ma nemmeno quello di limitarsi a commentarne l’efficacia. Il valore aggiunto del giornalismo sta nell’approfondimento, nell’analisi e nella capacità di andare a fondo delle questioni.
In questo senso, sarebbe estremamente utile un lavoro giornalistico più strutturato sulla vicenda delle Olimpiadi e sul mancato coinvolgimento dell’Altopiano di Asiago nelle gare.
Parliamo di una questione che ha radici precise, già nel 2018 il sindaco Roberto Rigoni Stern contestava il ruolo marginale assegnato al territorio rispetto ad altre sedi come la Val di Fiemme, parlando apertamente di una scelta discutibile e di promesse disattese. Dall’altra parte, la Regione guidata da Luca Zaia ha sempre difeso le decisioni come frutto di valutazioni tecniche e strategiche. Cosa è realmente accaduto tra questi livelli decisionali? Quali opportunità sono state perse, e perché?
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Un’analisi approfondita, documentata e imparziale su questo passaggio sarebbe molto più utile al territorio di qualsiasi valutazione sommaria sull’operato dell’opposizione.
Perché su temi di questa portata non serve semplificare il dibattito, serve chiarirlo.
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Un saluto
O.F

La nostra risposta

Gentile lettore,
la ringraziamo per il suo intervento, che accogliamo volentieri perché contribuisce a tenere vivo un confronto pubblico che, soprattutto a livello locale, resta essenziale.

Il suo ragionamento contiene un punto condivisibile: il ruolo dell’opposizione, specie in contesti piccoli come i nostri, non può essere letto in modo meccanico né liquidato con leggerezza. I numeri contano, i margini di manovra pure e alla fine il giudizio politico spetta sempre ai cittadini. Proprio per questo riteniamo legittimo, e anzi doveroso, interrogarsi sulla qualità, sulla tempestività e sull’efficacia dell’azione di minoranza, così come si valuta quella della maggioranza.

L’editoriale pubblicato non voleva sostituirsi all’opposizione né assolvere la maggioranza. Voleva porre una questione politica precisa: in una democrazia locale, l’opposizione è tanto più utile quanto più riesce a entrare nel merito dei temi, a portare elementi concreti, a intervenire nei tempi giusti e a produrre un confronto utile alla comunità. Questa riflessione resta, a nostro avviso, pienamente legittima.

Quanto alle Olimpiadi, quello è un discorso a parte, ben più ampio di una polemica sull’attività della minoranza. Ed è bene ricordare che 7 Comuni Online è stata, tra le testate del territorio, quella che più di tutte ha approfondito il tema, seguendolo negli anni nei suoi risvolti politici, istituzionali e territoriali. Non lo abbiamo certo scoperto oggi né lo abbiamo trattato superficialmente.

Resta però altrettanto vero che il fatto di aver approfondito il dossier olimpico non impedisce di osservare come esso sia stato ripreso, utilizzato o evocato anche nel dibattito politico locale. I due piani non coincidono. Da una parte c’è l’approfondimento giornalistico di una vicenda strategica per il territorio; dall’altra c’è la valutazione del modo in cui la politica locale, maggioranza e opposizione, sceglie di stare dentro quella vicenda, di leggerla e di usarla nel confronto pubblico.

Il compito della stampa non è sostituirsi alla politica, ma nemmeno rinunciare a valutarne tempi, toni, strumenti e qualità. Approfondire e analizzare significa anche questo.

La ringraziamo quindi per lo spunto, che consideriamo utile, ma rivendichiamo con chiarezza sia il senso dell’editoriale sia il lavoro giornalistico che questa testata ha svolto, più di altre, sulla questione olimpica.


L’opposizione fantasma incapace di incidere

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