Enego protagonista al Vinitaly 2026: la “Forma del Presidente” porta l’Altopiano a Verona

In occasione del Vinitaly 2026, il legame tra le eccellenze venete del vino e del latte ha trovato un momento di forte valore simbolico con il taglio della “Forma del Presidente”, un formaggio Asiago d’alpeggio prodotto ad Enego e portato alla ribalta della manifestazione internazionale.

La forma è stata realizzata alla Malga Primo Lotto Valmaron di Andrea e Matteo Dalla Palma, all’interno dell’agriturismo “7 Caliere”, realtà profondamente radicata nel territorio dell’Altopiano dei Sette Comuni. Si tratta di un prodotto unico, lavorato con metodo tradizionale su fuoco a legna durante la 21ª edizione di Caseus, svoltasi lo scorso ottobre a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta, e stagionato per oltre sei mesi.

Il taglio simbolico ha riguardato proprio la “Forma del Presidente” ed è stato effettuato dal Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani insieme a Luca Zaia, a testimonianza dell’attenzione istituzionale verso le produzioni d’eccellenza e le filiere locali.

L’iniziativa ha voluto mettere in evidenza l’incontro tra due mondi solo apparentemente distanti ma profondamente complementari: quello vitivinicolo e quello lattiero-caseario. Il binomio vino-formaggio rappresenta infatti un’espressione concreta di tradizione, cultura e identità del territorio veneto.

Accanto alle istituzioni, spazio anche alle nuove generazioni del settore. Presente Matteo Pasqualon, giovane casaro di Enego, che ha raccontato il valore dell’esperienza: “Sono davvero onorato di aver partecipato a questo bellissimo evento e di aver avuto l’opportunità di confrontarmi con persone di così alto livello. È stato un momento di crescita e di grande valore, sia umano che professionale. È incoraggiante vedere un interesse così forte nel settore lattiero-caseario: è proprio da qui che nascono le idee migliori e i cambiamenti più significativi”.

Il richiamo alla manifestazione Caseus, che ogni anno valorizza le migliori produzioni casearie del Veneto, rafforza ulteriormente il legame tra le malghe dell’Altopiano e i grandi eventi internazionali, creando un ponte tra la montagna e le vetrine mondiali.

All’evento erano presenti anche diverse autorità istituzionali, tra cui Dario Bond, già parlamentare e figura di riferimento nell’ambito dei Fondi dei Comuni di Confine, e Mara Bizzotto, a testimonianza dell’attenzione verso la valorizzazione delle eccellenze agroalimentari del Veneto.

Fondamentale, in questo contesto, è il ruolo della partecipazione a eventi di grande spessore come il Vinitaly. Portare prodotti del territorio in manifestazioni internazionali significa dare visibilità concreta alle eccellenze locali, rafforzare la filiera produttiva e valorizzare il lavoro quotidiano di malghe, agriturismi e piccoli produttori. È proprio in queste occasioni che le produzioni di montagna trovano uno spazio privilegiato per raccontarsi e contribuire a costruire un’immagine autentica e riconoscibile del Veneto nel mondo.

Un’iniziativa che conferma ancora una volta come le eccellenze dei 7 Comuni sappiano farsi ambasciatrici di un territorio ricco di storia, lavoro e identità condivisa.

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