A 81 anni dalla liberazione, il Sindaco di Asiago Roberto Rigoni Stern ha riportato al centro il significato più profondo del 25 aprile, trasformando la celebrazione in un momento di riflessione civile e attuale. Nel suo intervento, pronunciato alla loggia dei caduti, il primo cittadino ha insistito su un concetto chiave: la memoria non è esercizio del passato, ma responsabilità del presente.
“La memoria deve essere il nostro punto di partenza, soprattutto in un tempo come quello che stiamo vivendo”, ha affermato, sottolineando il rischio concreto che il ricordo delle tragedie del nazifascismo possa affievolirsi. Un pericolo ancora più evidente in un contesto internazionale segnato da nuovi conflitti.
Il discorso si è sviluppato attorno al ruolo delle giovani generazioni, chiamate a comprendere davvero il valore della libertà. “Questa giornata non deve servire per celebrare, ma per coinvolgere le ragazze ed i ragazzi delle nostre scuole”, ha spiegato, indicando la necessità di un percorso educativo capace di far toccare con mano l’oscurità di quegli anni.
Rigoni Stern ha poi richiamato il sacrificio dei partigiani, definendolo un esempio di impegno e responsabilità: “A loro va il nostro pensiero carico di ammirazione e riconoscenza”. Un sacrificio che trova oggi continuità nei valori della Costituzione, nata – come ha ricordato – dalle macerie di un’Italia ferita ma non piegata.
Particolare attenzione è stata dedicata all’Articolo 11 della Costituzione italiana, un richiamo forte e diretto: “Il ripudio della guerra va riaffermato sempre, senza se e senza ma”, ha dichiarato, collegando il principio costituzionale ai conflitti contemporanei, dall’Ucraina al Medio Oriente.
Non è mancato un riferimento alla dimensione europea, vista come progetto di pace e convivenza tra i popoli, e alla necessità di un impegno diplomatico più incisivo. Ma il passaggio più netto è stato quello rivolto ai cittadini: il 25 aprile, ha detto, è una scelta quotidiana.
“Ricordiamoci di non essere mai indifferenti, di non voltarci mai dall’altra parte, di essere sempre partigiani anche oggi”, ha concluso, indicando nella difesa della democrazia e della libertà il compito di ogni comunità.
Nel suo intervento, il sindaco ha anche ricordato il legame di Asiago con la Resistenza, citando la presenza della Brigata Maiella e i luoghi simbolo della memoria cittadina, da Piazza Giovanni Carli al cimitero dove sono custoditi i nomi dei partigiani.
Un discorso che ha unito passato e presente, memoria e responsabilità, ribadendo un messaggio chiaro: la libertà non è acquisita una volta per tutte, ma va difesa ogni giorno.
Il video del discorso
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