Sono tornati da Genova con il cuore pieno di emozioni e di orgoglio gli Alpini di Gallio, reduci dalla 97ª Adunata Nazionale degli Alpini. Un appuntamento che, come ogni anno, ha richiamato migliaia di penne nere da tutta Italia e che per il gruppo galliese ha assunto un significato particolarmente intenso.
Ogni Adunata lascia emozioni e ricordi speciali. Ogni città accoglie gli Alpini in modo diverso, con la propria storia e il proprio carattere. Ma quella di Genova, arrivata dopo polemiche e discussioni, ha avuto un valore ancora più forte. La risposta degli Alpini è stata quella più naturale: esserci, vivere la città, incontrare le persone e dimostrare con i fatti il senso profondo della loro presenza.
Tra canti, risate e momenti condivisi, è accaduto un episodio che racconta meglio di qualsiasi discorso cosa significhi appartenere al mondo alpino. Una cittadina genovese ha chiesto al gruppo Alpini di Gallio di fare una sorpresa al marito, ospite in una casa di riposo ed ex Alpino. Una richiesta semplice, ma carica di significato.
Gli Alpini di Gallio non ci hanno pensato nemmeno un istante. Nel rispetto delle regole della struttura, alcuni di loro sono entrati nella casa di riposo per portare un saluto alpino a quell’uomo che non poteva essere tra la folla dell’Adunata, ma che di quella grande famiglia continuava a fare parte.
In quel momento, lontano dai riflettori e dalla grande sfilata, è emerso il significato più autentico dell’essere Alpini: fratellanza, solidarietà, rispetto e comunità. Un gesto piccolo solo in apparenza, capace di portare emozione, memoria e vicinanza.
A raccontare il valore di quell’esperienza è la sindaca di Gallio, Marinella Sambugaro: “Torniamo da Genova con il cuore pieno di emozioni e di orgoglio. Ogni Adunata lascia emozioni e ricordi speciali. Ogni città accoglie gli Alpini in modo unico. Ma quella di Genova, dopo tante polemiche e discussioni, ha avuto un significato ancora più forte. Abbiamo trovato una città animata da migliaia di penne nere capaci, ancora una volta, di unire generazioni e territori nel segno dei valori autentici alpini: amicizia, senso di appartenenza, aiuto reciproco, comunità e rispetto”.
“Soprattutto rispetto – prosegue la Sambugaro –. Perché gli Alpini sono andati oltre alle tante parole dette e, come loro consuetudine, hanno dimostrato con i fatti ciò che rappresentano davvero. Tra canti, risate e momenti condivisi, è accaduto qualcosa che vale più di mille parole. Una cittadina genovese ha chiesto al gruppo Alpini di Gallio un gesto speciale: fare una sorpresa al marito, ospite in una casa di riposo ed ex Alpino. Gli Alpini sono questo: solidarietà, rispetto e famiglia. Come Sindaca sono orgogliosa di avere accanto cittadini alpini capaci di essere, sempre ed ovunque, cuore e umanità. W gli Alpini. Grazie Alpini di Gallio. Grazie Genova.”
Un ringraziamento che chiude idealmente l’esperienza genovese del gruppo, ma che soprattutto restituisce il senso di una presenza capace di andare oltre l’evento. Perché l’Adunata non è soltanto una grande manifestazione nazionale: è un modo di ritrovarsi, di riconoscersi e di portare ovunque quei valori che continuano a tenere insieme comunità diverse.
A Genova, gli Alpini di Gallio lo hanno fatto con naturalezza. Con un saluto, una visita e un gesto di umanità che resterà tra i ricordi più belli di questa Adunata.
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