Il Comune di Roana rimette a bando la gestione di Malga Fiara con pascolo Boscosecco. Dopo il primo esperimento di gara, l’amministrazione ha pubblicato un nuovo avviso per raccogliere manifestazioni di interesse in vista della concessione temporanea della malga comunale, bene gravato da uso civico, per le stagioni monticatorie dal 2026 al 2031 e con destinazione al carico di ovini.
Le domande dovranno essere presentate entro le ore 12.00 di lunedì 25 maggio 2026 all’ufficio protocollo del Comune di Roana, in via Milano 32 a Canove. L’avviso è stato approvato con determinazione del responsabile n. 193 del 5 maggio 2026.
La procedura ha l’obiettivo di individuare un soggetto a cui affidare la gestione della malga nel suo complesso, comprendendo prato pascolo, bosco e infrastrutture. Il Comune richiama, tra le finalità della concessione, la volontà di governare il paesaggio delle malghe, conservare la biodiversità delle praterie pascolive, promuovere le produzioni agro-zootecniche tipiche locali, tutelare gli usi civici e rafforzare il presidio della montagna.
Tra gli obiettivi indicati dall’amministrazione figurano anche la conservazione della cultura dell’alpeggio, la valorizzazione della multifunzionalità sostenibile dell’attività di malga e l’incentivo all’imprenditoria giovanile. Il bando evidenzia inoltre l’importanza della manutenzione ambientale, della conduzione da parte della famiglia del concessionario e delle collaborazioni con enti territoriali, operatori culturali e turistici.
La malga interessa le particelle 325, 326 e 327 del piano di riassetto forestale. La superficie totale indicata è di 77,8527 ettari, di cui 64,6127 ettari a prateria, con un carico monticabile previsto di 80 UBA. Il periodo di monticazione è fissato dal 5 giugno al 30 settembre. Le superfici riportate nell’avviso sono considerate indicative e non probatorie dell’effettiva area pascolabile.
La concessione avrà durata di sei anni, per le stagioni monticatorie dal 2026 al 2031. Il canone annuo a base della successiva procedura negoziata è fissato in 8.000 euro. Nel caso in cui il concessionario intenda esercitare anche attività agrituristica, è previsto un canone aggiuntivo annuo di 1.500 euro, da corrispondere insieme al canone di affitto della malga.
Possono partecipare alla procedura le imprese agricole condotte da imprenditori agricoli professionali o coltivatori diretti. Tra i requisiti richiesti vi sono l’iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio per attività agricola, il non essere stati dichiarati inidonei alla conduzione di malghe dall’autorità forestale competente e il non condurre altre malghe o alpeggi di proprietà pubblica.
È inoltre richiesto che il partecipante abbia la proprietà, alla data di presentazione della domanda, di almeno il 50% delle UBA monticabili risultanti dal registro di stalla. Non è ammessa la partecipazione alla licitazione privata da parte di ditte associate tra loro, anche temporaneamente.
L’avviso precisa che la manifestazione di interesse non costituisce offerta al pubblico né invito a offrire, ma rappresenta un procedimento preselettivo. L’Amministrazione si riserva infatti di non procedere alla successiva negoziazione. In caso di più richieste con lo stesso grado di prelazione o precedenza, l’avviso richiama il ricorso al sorteggio, fermo restando il canone base. Le precedenze indicate riguardano, nell’ordine, giovane imprenditore agricolo, conduttore uscente e coltivatore insediato su fondi contigui.
La gestione della malga sarà regolata dal disciplinare tecnico economico per l’utilizzo dei pascoli montani e il concessionario sarà tenuto ad aderire alla certificazione BIO PRATI/PASCOLI dell’altopiano di proprietà comunale.
L’avviso
Prot_Par-0007476-del-08-05-2026-Documento-Avviso-Pubblico
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