Alì porta 3 mila nuovi alberi nella Piana di Marcesina: un progetto di riforestazione per il bosco del futuro

WOWnature - Piana di Marcesina

Domani, sabato 23 maggio, la Piana di Marcesina tornerà a guardare al futuro attraverso un gesto concreto di cura del territorio. I supermercati Alì contribuiranno alla messa a dimora di 3 mila nuovi alberi in una delle aree dell’Altopiano più duramente colpite dalla tempesta Vaia, che nell’ottobre del 2018 devastò migliaia di ettari di foreste nel Nord-Est.

L’iniziativa rientra in un più ampio progetto di riforestazione promosso da Etifor, spin-off dell’Università di Padova, insieme a WOWnature e sostenuto da Alì Supermercati anche grazie al coinvolgimento dei clienti. L’obiettivo non è soltanto ripiantare alberi dove il bosco è stato abbattuto, ma costruire una foresta più resistente, più varia e più capace di affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici.

Il progetto interesserà complessivamente circa 30 ettari nei prossimi cinque anni e prevede la messa a dimora di oltre 40 mila alberi. Una risposta di lungo periodo alle ferite lasciate da Vaia e alle nuove fragilità che negli ultimi anni hanno colpito i boschi alpini, aggravate anche dalla diffusione del bostrico, il coleottero che ha compromesso vaste superfici di abete rosso.

La riforestazione della Marcesina sarà realizzata con specie autoctone adatte al contesto climatico e altitudinale della piana. Saranno piantati faggi, larici, abeti bianchi, sorbi montani, sorbi degli uccellatori, saliconi e betulle. Le piante verranno distribuite secondo uno schema naturale e irregolare, pensato per favorire biodiversità, stabilità ecologica e capacità di adattamento del bosco nel tempo.

Alla giornata parteciperanno collaboratori Alì e famiglie, accompagnati dagli esperti forestali di Etifor. Il ritrovo è previsto alle 10 al Rifugio Marcesina. Il programma comprende una passeggiata con guida forestale e l’attività di piantumazione. Il percorso sarà accessibile anche ai passeggini e agli amici a quattro zampe.

“Il sostegno di Alì Supermercati rappresenta un contributo concreto e prezioso per il futuro della nostra Piana di Marcesina. L’adozione di oltre 3 mila alberi non è solo un gesto di attenzione verso il territorio, ma un investimento nella rinascita dei nostri boschi, perché possano tornare a essere più forti, più vivi e più capaci di affrontare i cambiamenti climatici. Come Amministrazione comunale siamo grati per questa vicinanza, che dimostra come la collaborazione tra pubblico e privato possa generare risultati importanti per l’ambiente e per le generazioni future”, dichiara Marco Frison, sindaco di Enego.

Il lavoro di progettazione forestale tiene conto delle caratteristiche estreme della Marcesina, una delle zone più fredde d’Italia. A 1.300 metri di quota, esposta ai venti e senza rilievi naturali di protezione, la piana può registrare in inverno temperature molto rigide.

“La Piana di Marcesina è uno dei luoghi più freddi d’Italia: a 1.300 metri di quota, senza rilievi che proteggano dal vento, le temperature invernali scendono mediamente a -20°C. In un contesto così estremo, ogni scelta progettuale deve essere fondata”, spiega Federico Corrò, Ecosystem Restoration e Project Manager di WOWnature. “L’abete rosso che dominava questi boschi prima di Vaia era in un certo senso fragile: radici superficiali, chioma permanente che offre presa al vento, scarsa resistenza al bostrico. Le specie che abbiamo selezionato rispondono diversamente a questi vincoli: il larice perde gli aghi in inverno e regge molto meglio le raffiche, l’abete bianco sopporta fino a -25°C ed è immune al bostrico, betulla e sorbo migliorano il suolo e preparano le condizioni per le specie più longeve. Con l’obiettivo di piantare più di 40.000 alberi con una disposizione naturaliforme su 30 ettari, non rimpiazzeremo semplicemente il bosco che c’era: costruiremo una foresta più diversificata, più resiliente e più adatta al clima che verrà”.

Per Alì Supermercati, l’intervento in Marcesina si inserisce in un percorso già avviato da tempo sul fronte della sostenibilità ambientale. Negli ultimi anni, grazie anche alla partecipazione dei clienti, l’azienda ha contribuito alla donazione di quasi 54 mila alberi tra Veneto ed Emilia-Romagna, sostenendo progetti di riforestazione e tutela del territorio.

“Piantare un albero è uno dei gesti più semplici e allo stesso tempo più potenti che possiamo fare. Significa prendersi cura del futuro, lasciare un segno concreto e positivo. Iniziative come questa ci consentono di essere davvero parte attiva della comunità, creando valore che va oltre il presente”, commenta Gianni Canella, presidente di Alì S.p.A.

La nuova piantumazione in Marcesina assume quindi un valore ambientale e simbolico. Ogni albero messo a dimora rappresenta un piccolo tassello nella ricostruzione di un paesaggio ferito, ma anche una scelta concreta per rendere i boschi dell’Altopiano più forti davanti alle sfide del clima, più ricchi di vita e più vicini alle comunità che li abitano.

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