Anche quest’anno il Giro d’Italia torna a farsi vedere da vicino lungo le strade che collegano l’Altopiano alla Valsugana, confermando un passaggio ormai sempre più ricorrente anche per il territorio di Enego. Giovedì 28 maggio 2026 sarà la 18ª tappa della corsa rosa, con partenza da Fai della Paganella e arrivo a Pieve di Soligo, e il gruppo sfiorerà ancora una volta la zona di Primolano, prima dell’inizio dei tornanti.
Un passaggio rapido, ma ormai quasi abituale, tanto che si può dire con un sorriso che il Giro d’Italia transita in Altopiano anche per il secondo anno consecutivo, dopo la tappa numero 15 della scorsa edizione, partita da Fiume Veneto e conclusa ad Asiago.
Il momento del passaggio nella zona di Enego è previsto pochi minuti dopo le ore 15.00, quando i corridori attraverseranno il tratto della Valsugana all’altezza di Primolano, in un punto che ogni anno richiama curiosi, appassionati e residenti lungo le barriere naturali della strada.
Per l’occasione sono previsti manifesti d’incoraggiamento e uno striscione con la scritta “ENEGO”, segno di un legame sempre più sentito tra il territorio e la corsa rosa, che anche nei suoi passaggi rapidi riesce a trasformare pochi minuti in un momento di comunità e attesa condivisa.
Dietro l’atmosfera di festa, però, c’è anche un importante impatto sulla viabilità. La Prefettura di Vicenza ha infatti disposto una serie di chiusure che interesseranno in modo diretto i collegamenti tra Enego e la pianura.
La circolazione sarà interrotta sulla SP 76 “Valgadena” già dalle ore 11.55 lungo tutto il tratto compreso tra Ponte di Primolano e lo svincolo, e sulla SS 47 “Valsugana” in direzione nord dalle 11.45 dallo svincolo di Cismon del Grappa e dalle 11.55 dallo svincolo di Primolano. Nello stesso orario saranno chiuse anche la SR 50 bis “delle Scale di Primolano” e la SS 50 bis Var “del Grappa e del Passo Rolle” in direzione SS47.
Per il resto della rete viaria provinciale interessata dal passaggio della corsa, la sospensione scatterà circa due ore e mezza prima del transito dei corridori, con divieto assoluto di transito, attraversamento e immissione nel percorso di gara fino al passaggio del veicolo di fine corsa.
Le autorità invitano cittadini, attività e trasportatori a programmare con attenzione gli spostamenti nella mattinata e nel primo pomeriggio, così da evitare attese e blocchi nei punti di interdizione.
Un passaggio breve, quello del Giro, ma capace ogni anno di accendere l’attenzione del territorio: tra striscioni, attesa lungo le strade e la consapevolezza che, anche per pochi minuti, Enego torna a respirare l’atmosfera della corsa rosa.

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