La colonia alpina torna a vivere: un’estate di giovani e formazione nel cuore di Enego

Ad Enego sorge un edificio che più di altri racconta una storia sospesa. La colonia alpina di via Cappellari non è solo un immobile comunale: è un luogo che per anni è rimasto ai margini della vita quotidiana del paese, con i piani superiori mai utilizzati e il piano terra chiuso da circa sette anni. Spazi che, per molto tempo, sono rimasti silenziosi, quasi in attesa.

Negli ultimi tempi la struttura ha iniziato però a cambiare passo, venendo inserita tra gli immobili comunali utilizzabili per eventi, feste, incontri e convegni. Un primo segnale di riattivazione, che oggi trova una direzione più chiara e strutturata.

Con l’ultima variazione di bilancio, deliberata dal Consiglio comunale, è stato applicato un avanzo di amministrazione pari a 134 mila euro, destinato a rendere finalmente gli spazi pienamente funzionali e accoglienti. Armadi lungo i corridoi del centro di aggregazione, tre poltroncine per il bar e un nuovo tavolino rappresentano il primo intervento concreto.

Anche ai piani superiori verranno realizzate 13 camere con 26 posti letto, nelle stanze mai utilizzate fino a oggi, che saranno completamente arredate: ogni camera avrà due letti, armadio a tre ante, scrivania, portaborse e due comodini, mentre i bagni saranno attrezzati per l’utilizzo. Un passaggio che segna il superamento di una lunga fase di inattività e apre a una nuova possibilità di utilizzo stabile della struttura, che torna così a essere pensata non solo come edificio, ma come spazio vivo.

E sarà proprio l’estate a riportare vita tra quei corridoi, con voci, divise e attività che attraverseranno ogni ambiente.

Dal 4 al 18 luglio tornerà a Enego il campo scuola nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini, organizzato dalla sezione di Verona. Un ritorno importante: per il secondo anno consecutivo gli Alpini scelgono la colonia come sede dell’iniziativa, confermando il legame costruito con il territorio e la bontà della collaborazione avviata. Rivolto a ragazzi tra i 16 e i 24 anni, il campo è basato sui valori cardine del mondo alpino: solidarietà, senso civico, responsabilità e spirito di servizio.

Come viene evidenziato dall’Associazione Nazionale Alpini Veronese, il campo scuola rappresenta un’esperienza completa, in cui formazione e crescita personale si intrecciano. Le attività spaziano dalla Protezione Civile alla vita in montagna, passando per la sicurezza e la tutela dell’ambiente, fino alla costruzione di una vera vita comunitaria che insegna autonomia e lavoro di squadra.

Dal 19 al 25 luglio sarà invece la volta del campo scuola “Anch’io sono la Protezione Civile” del gruppo di Cittadella. Anche in questo caso si tratta di una collaborazione consolidata: il terzo anno consecutivo nella struttura di Enego, frutto di una sinergia sempre più forte tra Amministrazione e volontariato organizzato.

Nel loro intervento, gli organizzatori sottolineano come il progetto, avviato nel 2018, abbia un forte valore educativo: “È un progetto formativo e informativo importante in termini di prevenzione non strutturale, che contribuisce a diffondere nelle giovani generazioni la consapevolezza dei rischi naturali e a stimolare il ruolo attivo nella comunità, avvicinando al contempo il mondo del volontariato organizzato di Protezione Civile”.

Un’esperienza che, come spiegano ancora dalla Protezione Civile di Cittadella, punta su un equilibrio tra formazione tecnica e attività pratiche: antincendio boschivo, uso delle radio, gestione delle emergenze simulate, logistica e lavoro di squadra. “A questa età i ragazzi cercano responsabilità e azione”, viene evidenziato, ed è proprio su questo che si basa il modello educativo del campo.

Subito dopo, dal 21 al 27 luglio, arriverà anche il campo scuola organizzato dalla Protezione Civile di Cassola, per il terzo anno consecutivo nella struttura. Anche questa edizione conferma la forte richiesta e l’interesse crescente verso il progetto: le iscrizioni hanno registrato il tutto esaurito già nelle settimane precedenti. Un risultato che conferma la solidità della collaborazione e la crescita di un’iniziativa che ha trovato a Enego un punto di riferimento stabile.

A chiudere il percorso estivo sarà il Consiglio regionale dei ragazzi, che a fine stagione porterà in colonia giovani amministratori da tutto il Veneto, trasformando ancora una volta lo spazio in un luogo di confronto e partecipazione.

Quello che si sta costruendo non è soltanto un calendario di eventi, ma un vero ritorno alla vita di un luogo che per anni è rimasto in attesa. Ora, tra divise, zaini, voci di ragazzi e momenti istituzionali, la colonia di via Cappellari torna a essere ciò per cui era nata nelle intenzioni più profonde: uno spazio di comunità, crescita e futuro.

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