La Regione Veneto ha pubblicato il bando per il Buono Scuola 2025/2026, il contributo economico destinato alle famiglie degli studenti residenti in Veneto per sostenere parte delle spese scolastiche affrontate durante l’anno scolastico e formativo.
La misura riguarda gli studenti iscritti alle scuole primarie, alle scuole secondarie di primo e secondo grado e ai percorsi di formazione professionale accreditati dalla Regione Veneto. Il contributo può essere richiesto per coprire parzialmente le spese di iscrizione, frequenza, rette e contributi scolastici. Nei casi di disabilità certificata ai sensi della Legge 104/1992, il sostegno può comprendere anche le spese per il supporto didattico e l’inclusione durante l’orario scolastico.
Possono presentare domanda uno dei genitori appartenenti al nucleo familiare dello studente, il tutore, l’amministratore di sostegno, il genitore affidatario o lo studente maggiorenne. Per accedere al beneficio è necessario essere in possesso di un’attestazione ISEE 2026 valida. Il limite è fissato a 40.000 euro per gli studenti senza disabilità e a 60.000 euro per gli studenti con disabilità certificata.
La spesa sostenuta deve essere pari ad almeno 200 euro. Per gli studenti con disabilità, le spese relative al sostegno didattico possono essere riconosciute fino a un massimo di 15.000 euro.
Restano invece escluse dal contributo alcune voci di spesa, tra cui libri di testo, mensa, trasporto scolastico, convitto, doposcuola, abbigliamento tecnico e materiale scolastico.
La domanda deve essere presentata esclusivamente online attraverso il portale regionale dedicato. Per l’accesso sono necessarie le credenziali SPID oppure la CIE, la Carta d’Identità Elettronica.
Per l’anno scolastico-formativo 2025/2026 le richieste potranno essere inviate dalle ore 9.00 di lunedì 8 giugno 2026 fino alle ore 14.00 di martedì 30 giugno 2026.
Alle famiglie interessate si consiglia di preparare in anticipo la documentazione necessaria, in particolare l’attestazione ISEE 2026, i dati della scuola frequentata e le ricevute dei pagamenti scolastici. Queste ultime dovranno essere conservate per almeno cinque anni, in caso di eventuali controlli.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Siamo presenti anche su TELEGRAM, iscriviti al nostro gruppo per rimanere aggiornato e ricevere contenuti in esclusiva: https://t.me/settecomunionline



















