Il Giro d’Italia Women 2026 si è chiuso con una giornata destinata a restare nella memoria della corsa rosa. Nell’ultima frazione, 145 chilometri con partenza e arrivo a Saluzzo, Elisa Longo Borghini ha trovato la zampata della campionessa, imponendosi in volata al termine di una tappa dura, nervosa e ricca di colpi di scena.
La campionessa italiana della UAE Team ADQ ha costruito il successo dentro una corsa esplosa da lontano, quando la selezione sulle salite ha progressivamente ridotto il gruppo delle migliori. Longo Borghini è rimasta nel vivo dell’azione nei momenti decisivi, entrando nella fuga che ha animato il finale insieme a Niamh Fisher-Black e Antonia Niedermaier. Un terzetto forte, determinato, capace di guadagnare terreno e di mettere pressione anche alla lotta per la classifica generale.
La svolta è arrivata sulla Colletta di Brondello, ultima salita del Giro. Demi Vollering ha cambiato ritmo con forza, staccando Anna Van der Breggen e lanciandosi all’inseguimento delle battistrada. Da quel momento la corsa ha assunto due volti: davanti si giocava la vittoria di tappa, alle spalle cambiava la storia della maglia rosa.
Sul traguardo di Saluzzo, dopo una giornata vissuta sempre ad alta intensità, Longo Borghini ha scelto il tempo giusto. Fisher-Black ha provato ad anticipare con una volata lunga, ma l’azzurra ha risposto con lucidità e potenza, superandola negli ultimi metri e tagliando il traguardo con un urlo liberatorio. Alle sue spalle la neozelandese Fisher-Black e la tedesca Niedermaier, protagoniste insieme a lei di un finale spettacolare.
Per Longo Borghini è una vittoria di grande peso. Non solo per il prestigio dell’ultima tappa del Giro, ma anche per il modo in cui è arrivata: dentro una frazione complicata, contro avversarie di altissimo livello e in una giornata in cui ogni metro aveva un valore doppio. La campionessa italiana ha chiuso la corsa al quarto posto della classifica generale, confermandosi ancora una volta tra le grandi interpreti del ciclismo internazionale.
La maglia rosa finale è andata a Demi Vollering, autrice di un ribaltamento clamoroso proprio nell’ultima tappa. La neerlandese ha conquistato il Giro davanti ad Antonia Niedermaier e Anna Van der Breggen
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