Gli Asiago Vipers chiudono la stagione giovanile con un altro tricolore e confermano ancora una volta la forza di un movimento che negli ultimi anni si è imposto come riferimento assoluto dell’hockey inline italiano.
Dopo i successi già conquistati nel corso dell’annata, il settore giovanile arancionero aggiunge alla propria bacheca anche lo scudetto Under 20, arrivato al termine delle finali disputate al Pala Mercuri. È il terzo titolo giovanile della stagione su sei disponibili, a cui si affianca anche la vittoria del campionato di Serie B, ottenuta con una squadra composta esclusivamente da giocatori Under 20.
Un risultato che racconta molto più di un singolo weekend. Racconta un percorso tecnico, sportivo e umano costruito nel tempo, con ragazzi cresciuti nel vivaio, oggi già inseriti stabilmente in prima squadra o pronti al salto definitivo tra i grandi.
Una tre giorni senza sbavature
La squadra guidata da coach Luca Rigoni ha affrontato le finali con grande maturità, superando un tabellone tutt’altro che semplice. Il quarto di finale contro Riccione è stato dominato con un netto 15-1, risultato che ha indirizzato subito il cammino dei Vipers.
Ben più complessa la semifinale contro gli Snipers Civitavecchia, padroni di casa e avversario sempre insidioso. Asiago ha condotto la gara con personalità, mostrando efficacia in superiorità numerica e capacità di gestione nei momenti più delicati. Dopo il vantaggio costruito nella prima parte dell’incontro, gli Snipers sono riusciti a rientrare fino al 4-3, ma gli arancioneri hanno mantenuto lucidità e controllo, chiudendo poi sul 10-5 e conquistando l’accesso alla finale.
Ad attendere i Vipers c’era il Legnaro, vittorioso all’overtime contro Milano nell’altra semifinale. Una sfida che aveva il sapore della resa dei conti sportiva, dopo gli incroci già vissuti durante la stagione tra Serie B e categorie giovanili.
La cronaca della finale
La finale è iniziata con il Legnaro più aggressivo. I Fox hanno provato a mettere subito pressione alla difesa altopianese, ma a tenere in equilibrio la partita ci ha pensato Thomas Baù, protagonista tra i pali e poi premiato come miglior portiere del torneo.
Superato un momento iniziale complicato e gestita con ordine una penalità, i Vipers hanno trovato il vantaggio con una giocata di grande qualità. Alessandro Rossetto ha recuperato il disco, lo ha servito a Vellar e il capitano ha finalizzato con freddezza l’uno contro zero, infilando il puck sotto la traversa.
Il gol ha cambiato l’inerzia della partita. Asiago ha preso fiducia, ha creato occasioni con Marini e ancora Vellar, ma Legnaro ha reagito trovando il pareggio con Sesana, bravo a chiudere sul secondo palo una ripartenza condotta da Pietrobon.
La risposta dei Vipers è arrivata subito. Una transizione della seconda linea ha riportato avanti gli arancioneri: Lazzari ha creato superiorità in velocità e Marini ha firmato il 2-1 sull’assist di Gabriele Rossetto.
Nella ripresa la gara è rimasta equilibrata, ma Asiago ha dimostrato maggiore concretezza nei momenti chiave. Prima Alessandro Rossetto ha firmato il 3-1 con un polsino preciso su assist di Vellar, poi Legnaro ha accorciato con Gabriele Marchet. La reazione dei Fox, però, è durata poco. Ancora Rossetto ha riportato i Vipers sul +2 con un diagonale dalla destra e poco dopo ha messo la firma anche sul 5-2 in power play.
Il definitivo 6-2 è arrivato al termine di un micidiale due contro uno, ancora con Vellar a ispirare e Rossetto a finalizzare. Una rete che ha chiuso partita, finale e stagione, consegnando agli Asiago Vipers lo scudetto Under 20 e ad Alessandro Rossetto il premio di MVP del torneo.
Under 10 quinta, segnali importanti per il futuro
Il weekend ha visto protagoniste anche le giovanissime “mini vipere” dell’Under 10, capaci di chiudere la stagione con un quinto posto che a inizio anno non era affatto scontato.
Per una formazione molto giovane, costruita tra mille difficoltà e con numeri inizialmente ridotti, il risultato rappresenta un segnale positivo. Nel girone preliminare i piccoli arancioneri hanno disputato una buona prova contro il Cittadella, poi terzo classificato, restando in partita fino ai minuti finali prima del 6-3 conclusivo. Più difficile invece la gara contro gli Snipers Civitavecchia, poi laureatisi campioni d’Italia di categoria.
Nella finale per il quinto posto contro Milano, i Vipers hanno preso subito in mano la partita e sono cresciuti con il passare dei minuti, chiudendo con un netto 11-0. Il lancio di guanti, caschi e stecche al cielo ha suggellato una stagione di crescita, sorrisi e prime vere esperienze importanti.
Forte: «abbiamo finito in bellezza»
A fine stagione il presidente Fabio Forte ha tracciato un bilancio carico di soddisfazione.
“Abbiamo finito in bellezza. Un titolo come quello dell’Under 20 chiude un percorso in cui accompagni per anni dei bambini a giocare in giro per mezza Italia e poi li vedi vincere quando sono diventati uomini. È una sensazione molto particolare”, ha spiegato Forte.
Il presidente ha poi sottolineato il ruolo dello staff tecnico e in particolare di Luca Rigoni: “Luca, assieme ai suoi collaboratori, è sicuramente l’architetto di quanto stiamo costruendo e raccogliendo in questi anni”.
La stagione dovrebbe inoltre confermare gli Asiago Vipers al vertice del trofeo Tiezzi, riconoscimento riservato alla società con il miglior settore giovanile d’Italia. Sarebbe il quinto anno consecutivo. “Il lavoro paga e noi lavoriamo davvero tanto sui nostri bambini, sulle nostre bambine, sui ragazzi e sulle ragazze. Ora si festeggia e ci si riposa”, ha concluso Forte.
Credit foto: Vanessa Zenobini
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