Hockey mercato, l’asse Asiago-Milano-Bolzano si scalda: Gregorio Gios al centro dei rumors

Foto: Carola

Il mercato dell’hockey su ghiaccio italiano si muove lungo un asse sempre più caldo, quello che collega Asiago, la nuova Milano e Bolzano. Non si tratta soltanto di nomi, trattative o indiscrezioni estive. La sensazione è che la prossima stagione possa aprire una fase nuova, con le squadre di ICE Hockey League alla ricerca di giocatori italiani e italo-americani da inserire nei roster e con l’Asiago destinato a diventare uno dei bacini più osservati.

La novità più rilevante arriva da Milano, ufficialmente ammessa alla ICE Hockey League 2026/27. Il nuovo progetto lombardo ha già iniziato a costruire la propria squadra e il primo nome presentato è stato quello di Nick Saracino, attaccante della Nazionale italiana ed ex Asiago, passato anche da Bolzano e Val Pusteria. Una scelta che racconta bene la direzione del club: puntare su giocatori conosciuti, affidabili e già abituati al livello della lega.

Anche il nome di Giordano Finoro aiuta a leggere questa dinamica. L’attaccante italo-canadese, protagonista con l’Asiago nelle stagioni recenti e poi passato a Bolzano, rappresenta uno dei profili che spiegano bene il valore di mercato dei giocatori formati o valorizzati sull’Altopiano. Finoro ha già dimostrato come un ex giallorosso con passaporto italiano possa diventare un elemento utile per una squadra di ICEHL, non solo per le qualità tecniche ma anche per la possibilità di occupare uno slot prezioso dentro la costruzione del roster. È proprio su questo tipo di giocatori che Milano, Bolzano e le altre società potrebbero muoversi con decisione: profili già pronti, abituati al livello internazionale e in grado di dare profondità senza pesare come stranieri puri.

Dentro questo scenario si inserisce il nome più delicato per l’ambiente giallorosso: Gregorio Gios. Il difensore asiaghese, classe 1999, è l’attuale capitano dell’Hockey Club Asiago e rappresenta uno dei volti più identitari della squadra. Negli ultimi giorni il suo nome è stato accostato con insistenza a Milano, ma non solo. Secondo i rumors di mercato, su Gios ci sarebbe anche il forte interesse del Bolzano, con un contratto dato da più parti come quasi firmato.

Per ora si resta nel campo delle indiscrezioni, perché non ci sono comunicazioni ufficiali, ma la portata della voce è evidente. Gios non sarebbe una partenza qualunque: è un giocatore cresciuto nell’ambiente asiaghese, diventato capitano e riferimento dello spogliatoio. Un suo ritorno a Bolzano avrebbe un peso tecnico importante e anche un valore simbolico forte, perché confermerebbe ancora una volta quanto i profili italiani formati ad Asiago siano appetibili per le società della massima lega.

Il punto centrale è proprio questo. Le squadre di ICEHL devono costruire roster competitivi rispettando equilibri tecnici e regolamentari che rendono preziosi i giocatori italiani o con passaporto italiano. In questo quadro gli italo-americani restano profili molto ricercati, ma anche gli italiani già pronti per quel livello diventano merce rara. Asiago, dopo anni di ICEHL e con un gruppo che ha maturato esperienza internazionale, può diventare un terreno di caccia naturale.

Milano ha bisogno di costruire in fretta una squadra credibile, anche se le indiscrezioni raccontano di un lavoro già molto avanzato. La sensazione è che il roster sia stato formato ormai al 90%, almeno nelle sue linee principali. Proprio per questo gli annunci dei prossimi rinnovi e dei nuovi contratti saranno cruciali per capire la reale fisionomia della squadra e, di riflesso, anche gli equilibri del mercato italiano. Ogni ufficialità potrà dire qualcosa non solo sul progetto milanese, ma anche sui possibili movimenti che coinvolgono Asiago, Bolzano e gli altri club interessati ai profili italiani e italo-americani. Bolzano, da parte sua, resta una delle piazze più ambiziose del movimento italiano e deve mantenere alto il livello del proprio roster. Entrambe possono guardare con grande attenzione verso l’Altopiano, dove ci sono giocatori che conoscono già il ritmo della lega, hanno esperienza contro avversari internazionali e possono inserirsi senza lunghi tempi di adattamento.

Non è un caso che negli ultimi anni diversi percorsi abbiano già collegato Asiago e Bolzano. Daniel Mantenuto è passato dai giallorossi ai Foxes nel 2022. Lo stesso Nick Saracino (ma anche Finoro), prima di approdare a Milano, ha vissuto una parentesi anche con Bolzano dopo l’esperienza asiaghese. Sono movimenti che confermano una tendenza: quando le società ICEHL cercano giocatori italiani affidabili, lo sguardo verso Asiago diventa quasi inevitabile.

Per l’Asiago la fase è delicata. La società ha iniziato a mettere basi importanti per la prossima stagione in Alps Hockey League, con conferme che vanno nella direzione della continuità. Ma il mercato potrebbe diventare complicato se Milano, Bolzano e le altre realtà della ICEHL dovessero accelerare sui profili italiani più interessanti. Il rischio non riguarda soltanto una singola partenza, ma la possibilità che più giocatori giallorossi o ex giallorossi finiscano dentro il radar delle società di livello superiore.

Il caso Gios è il più evidente perché coinvolge il capitano. Il suo nome accostato a Milano e soprattutto a Bolzano, con rumors su un accordo ormai vicino, racconta bene la nuova geografia del mercato: l’Asiago non è più soltanto una squadra che deve costruire il proprio roster, è anche una vetrina dalla quale altri club possono pescare giocatori italiani già formati e pronti.

Nelle prossime settimane arriveranno le conferme o le smentite. Fino ad allora ogni scenario va trattato con prudenza. Ma una cosa appare chiara: il mercato italiano dell’hockey non ruota più soltanto attorno agli stranieri. La differenza, oggi, la fanno anche e soprattutto i giocatori italiani e italo-americani. E in questa partita l’Asiago rischia di essere una delle società più osservate, con Gregorio Gios attualmente al centro della scena.

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