Operaestate torna sull’Altopiano con due appuntamenti tra Enego e Lusiana Conco, portando il festival diffuso nel cuore dei Sette Comuni. Le date da segnare sono sabato 11 luglio 2026 al Forte Lisser e mercoledì 12 agosto 2026 in Piazza IV Novembre a Lusiana Conco. Due spettacoli tra memoria, identità e legami umani, con biglietti da 10 a 12 euro e prenotazione consigliata.
L’Altopiano torna a essere palcoscenico naturale di Operaestate, il festival che ogni estate porta teatro, danza e musica fuori dai teatri tradizionali per incontrare piazze, fortezze e comunità. Anche quest’anno sono due gli appuntamenti che accendono i riflettori sul territorio, tra Enego e Lusiana Conco, con storie molto diverse ma unite da un filo comune: quello dei legami umani, della memoria e della montagna come luogo di verità.
Il primo appuntamento è in programma sabato 11 luglio 2026 alle ore 16.00 al Forte Lisser di Enego, uno dei luoghi simbolo della storia dell’Altopiano. Qui andrà in scena Il mulo e l’alpino, di Xhuliano Dule e Aleksandros Memetaj, con la regia e la partecipazione dello stesso Memetaj. Lo spettacolo porta il pubblico dentro le contraddizioni della guerra, attraverso la vicenda di Bepi, giovane soldato veneto coinvolto nel fronte albanese durante il 1941 e del suo mulo Grappa, compagno silenzioso di un percorso fatto di paura, diserzione e umanità.
Il Forte Lisser, costruito nei primi del Novecento a difesa del vecchio confine, diventa così non solo scenografia ma parte viva del racconto: un luogo che porta ancora oggi le tracce della storia e che si trasforma in spazio teatrale capace di amplificare il senso dello spettacolo. Il prezzo del biglietto è di 10 euro, con prenotazione consigliata e possibilità di spostamento al Palazzo della Cultura e del Turismo in caso di maltempo.
Il secondo appuntamento è fissato per mercoledì 12 agosto 2026 alle ore 21.00 in Piazza IV Novembre, nel centro di Lusiana Conco. Il cuore dell’appuntamento sarà proprio il paese, che diventa scenario naturale di CordeRosa, spettacolo di e con Elena Lo Muzio, Ancilla Oggioni, Francesca Arrigoni e Nadir Giori.
Una narrazione intensa che dà voce a sei storie di donne legate alla montagna: dalle pioniere dell’alpinismo alle levatrici che affrontavano sentieri impervi per assistere le nascite, fino alle Portatrici delle Dolomiti durante la Grande Guerra e alle figure contemporanee come Nives Meroi. Un intreccio di monologhi e musica che restituisce centralità a figure spesso dimenticate dalla storia ufficiale, ma fondamentali nella costruzione dell’identità dei territori alpini.
Il prezzo è di 12 euro, con ridotto a 10 euro e luogo alternativo in caso di maltempo presso la Sala Don Italo Girardi.
Due serate diverse, due linguaggi artistici distinti, ma un unico sguardo sull’Altopiano: quello di una terra che continua a raccontarsi attraverso la cultura e che diventa, ancora una volta, spazio vivo di incontro tra comunità e spettacolo.
Tutti i dettagli e il programma completo di Operaestate sono disponibili sul sito ufficiale del festival: https://www.operaestate.it/it/
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