Il centro di Rotzo si prepara a una trasformazione significativa. L’Amministrazione comunale ha approvato un intervento destinato a ridisegnare l’area davanti alla chiesa, migliorando la viabilità lungo la strada provinciale 78 e creando un nuovo spazio pubblico nel cuore del paese.
Il progetto prevede l’acquisizione e la demolizione di tre immobili che oggi restringono la carreggiata nel tratto compreso tra il campanile e gli edifici vicini. La conformazione della strada rappresenta da anni un punto delicato, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico e durante il passaggio degli autobus e dei mezzi di servizio.
L’opera potrà contare su un finanziamento di 500 mila euro del Fondo Comuni Confinanti. Dopo la rimozione degli edifici, la sede stradale sarà ampliata e l’area verrà sistemata attraverso la realizzazione di una piazzetta, pensata per restituire maggiore respiro all’ingresso orientale del centro abitato.
L’Amministrazione comunale ha già raggiunto un accordo preliminare con due proprietari, mentre proseguono le trattative per il terzo immobile. Una volta concluse le procedure di acquisizione, si passerà alla progettazione definitiva e all’inserimento dell’intervento nella programmazione comunale delle opere pubbliche.
L’obiettivo non riguarda soltanto la circolazione. Il nuovo assetto dovrà rendere più ordinato e accogliente uno dei punti più riconoscibili di Rotzo, migliorando anche i percorsi pedonali e la fruibilità degli spazi per residenti e visitatori. Particolare attenzione sarà riservata alla gestione del cantiere, per contenere i disagi alle attività economiche e alla popolazione.
La riqualificazione dell’area davanti alla chiesa si inserisce in un programma più ampio, che comprende il recupero del Parco Sabaus, la realizzazione di un nuovo parcheggio a servizio del cimitero, un’altra area di sosta ad Albaredo e il completamento della pista ciclabile tra Albaredo e Mezzaselva.
Tra i progetti allo studio rientra anche il futuro del vecchio cinema parrocchiale. Contrariamente alle prime ipotesi, la struttura non dovrebbe essere demolita. L’intenzione è recuperarla e trasformarla in un luogo culturale e sociale multifunzionale, con spazi dedicati a incontri, proiezioni, attività artistiche e iniziative rivolte ai giovani.
Una parte dell’edificio potrebbe inoltre ospitare un museo etnografico dedicato alla storia e alle tradizioni di Rotzo, insieme a un centro di studio e valorizzazione della Patata di Rotzo e delle produzioni agricole locali. Un percorso che punta a collegare la memoria del paese con nuove opportunità culturali, sociali ed economiche.
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