Sessant’anni di sacerdozio, quasi la metà dei quali trascorsi al servizio della comunità di Rotzo. Un traguardo importante quello raggiunto da don Pierangelo, festeggiato con affetto e riconoscenza dai parrocchiani per una presenza che, nel corso di venticinque anni, è diventata parte integrante della vita del paese.
Domenica 5 luglio, al termine della celebrazione religiosa, la comunità ha voluto consegnare al sacerdote una targa commemorativa, simbolo della gratitudine maturata nel tempo.
«A don Pierangelo, che come albero ha messo profonde radici nella nostra terra, offrendo nel tempo ombra, rifugio e frutti alla nostra comunità. Per i suoi 60 anni di sacerdozio, con riconoscenza e affetto», si legge nel pensiero dedicatogli dalla gente di Rotzo.
In tanti anni di ministero sono state innumerevoli le messe celebrate, così come i battesimi, i matrimoni, i funerali e gli incontri che hanno accompagnato le diverse generazioni del paese. Una presenza costante nei momenti di gioia e in quelli più difficili, capace di andare oltre il semplice svolgimento delle funzioni religiose.
La ricorrenza ha rappresentato anche l’occasione per riflettere sul futuro delle comunità parrocchiali dell’Altopiano, chiamate ad affrontare una progressiva diminuzione del numero dei sacerdoti. Don Pierangelo potrebbe infatti essere l’ultimo parroco stabilmente presente nella parrocchia di Rotzo, prima dell’avvio di una nuova organizzazione basata su una maggiore collaborazione tra le diverse comunità religiose.
In questo scenario sarà sempre più importante il coinvolgimento dei laici, chiamati a contribuire all’organizzazione dei momenti di incontro e alla vita quotidiana delle parrocchie, sostenendo i sacerdoti e mantenendo vivo il senso di appartenenza comunitaria.
Nonostante abbia superato da tempo l’età ordinaria della pensione prevista per i parroci, don Pierangelo ha scelto di continuare la propria missione a Rotzo, rimanendo accanto alle persone che lo hanno accolto e che, negli anni, hanno imparato a considerarlo un punto di riferimento.
Dalla comunità è arrivato un ringraziamento sincero, accompagnato dall’augurio che possa continuare ancora a lungo il proprio servizio con forza e salute, restando in mezzo a quella gente tra la quale ha messo radici profonde.
Credit foto: Margherita Dal Pozzo
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