Servizio di emergenza sanitaria notturna, Rigoni Stern rassicura: «Nessun taglio, il servizio sarà rafforzato»

Il sindaco di Asiago Roberto Rigoni Stern interviene nel dibattito sulla riorganizzazione del servizio di emergenza sanitaria notturna nell’Alto Vicentino e sull’Altopiano, dopo i dubbi emersi nelle ultime ore sulla possibile riduzione dei mezzi con medico a bordo a partire dal prossimo 5 agosto.

Insieme agli altri sindaci dell’Unione Montana, il primo cittadino ha chiesto un chiarimento alla Direzione generale dell’Ulss, ricevendo rassicurazioni sulla continuità e sulla sicurezza del servizio.

«La risposta è chiara: di giorno non cambia nulla», afferma Rigoni Stern, spiegando che il servizio sarà garantito da medici del sistema sanitario pubblico e non più da professionisti messi a disposizione dalle cooperative.

Una modifica che, secondo il sindaco, dovrebbe assicurare una maggiore stabilità organizzativa e maggiori garanzie di continuità, grazie all’impiego di medici strutturati e alla progressiva riduzione del ricorso ai cosiddetti professionisti “a gettone”.

Per quanto riguarda le ore notturne, Rigoni Stern precisa che sull’Altopiano continuerà a essere presente l’ambulanza già attualmente operativa. A questa si aggiungerà l’auto medica con partenza da Piovene Rocchette, mezzo che, secondo il chiarimento ricevuto dall’Ulss, in precedenza non era previsto per il territorio asiaghese.

Il sindaco sottolinea inoltre che durante la notte rimarranno sempre presenti all’interno dell’ospedale di Asiago il medico del Pronto Soccorso, l’anestesista, il ginecologo e l’ostetrica.

Saranno inoltre garantiti il pediatra reperibile e il medico di Continuità Assistenziale.

«La riorganizzazione punta a ridurre il ricorso ai gettonisti e alle cooperative, quindi alla sanità privata, rafforzando progressivamente la sanità pubblica e garantendo al contempo la sicurezza del servizio», sostiene Rigoni Stern.

La posizione espressa dal sindaco di Asiago e dagli amministratori dell’Unione Montana mira dunque a rassicurare i cittadini dell’Altopiano, dove la conformazione geografica, le distanze tra i diversi centri abitati e i tempi necessari per raggiungere gli ospedali rendono particolarmente delicata qualsiasi modifica al sistema dell’emergenza-urgenza.

Resta ora da comprendere nel dettaglio come sarà organizzato operativamente il servizio a partire dal 5 agosto, in particolare in caso di più emergenze contemporanee in località molto distanti tra loro.

Il chiarimento dell’Ulss, riportato dal sindaco Roberto Rigoni Stern, esclude tuttavia che la riorganizzazione debba essere interpretata come un depotenziamento dell’assistenza sanitaria sull’Altopiano, presentandola invece come un passaggio verso una maggiore presenza di personale pubblico e una minore dipendenza da cooperative e medici a gettone.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Siamo presenti anche su TELEGRAM, iscriviti al nostro gruppo per rimanere aggiornato e ricevere contenuti in esclusiva: https://t.me/settecomunionline