Si può percepire un colore anche senza guardarlo? È la domanda che ha guidato il terzo appuntamento del percorso “Nel respiro della luce: leggere le ombre e attraversare i colori”, organizzato alla Casa di Riposo di Asiago e condotto da Maria.
Al centro dell’incontro un’esperienza sensoriale ispirata al suggestivo “libro nero dei colori”, attraverso il quale le residenti sono state invitate a esplorare il mondo cromatico in modo diverso dal consueto. Non attraverso la vista, ma affidandosi al tatto, all’olfatto, all’udito e all’immaginazione.
Profumi, suoni, consistenze ed emozioni hanno così preso il posto degli occhi, mostrando come ogni colore possa essere percepito e raccontato attraverso sensazioni, ricordi e significati personali. Un percorso capace di trasformare qualcosa di apparentemente visivo in un’esperienza intima e condivisa.
Nella seconda parte del laboratorio, ciascuna partecipante ha scelto il proprio “colore del cuore”, spiegando agli altri il motivo della propria preferenza. Ne sono nati racconti personali, ricordi ed emozioni, in un clima di ascolto e partecipazione.
L’appuntamento ha confermato ancora una volta il valore di queste attività, che vanno oltre il semplice laboratorio creativo e diventano occasioni preziose per stimolare i sensi, mantenere viva la memoria e rafforzare le relazioni tra le persone.
Un’esperienza delicata e coinvolgente, nella quale i colori non sono stati soltanto osservati, ma vissuti e riconosciuti attraverso ciò che riescono a suscitare dentro ciascuno.
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