Turismo, l’Altopiano corre più della provincia: arrivi in aumento dell’11,2%

L’Altopiano dei Sette Comuni traina il settore turistico del Vicentino. Nei primi cinque mesi del 2026, mentre il dato provinciale registra una lieve flessione, il comprensorio altopianese mette a segno una crescita significativa sia negli arrivi sia nei pernottamenti.

Secondo l’analisi di Confcommercio Vicenza, elaborata sulla base dei dati del sistema statistico della Regione Veneto, tra gennaio e maggio sono arrivati sull’Altopiano 42.105 turisti, contro i 37.851 dello stesso periodo del 2025. L’incremento è dell’11,2%, pari a oltre 4.200 visitatori in più.

Positivo anche l’andamento delle presenze, cioè delle notti trascorse nelle strutture ricettive. Nei primi cinque mesi dell’anno sono state 192.805, rispetto alle 180.492 registrate dodici mesi prima, con una crescita del 6,8%.

Numeri che assumono ancora più valore se confrontati con l’andamento complessivo della provincia di Vicenza. Nel Vicentino gli arrivi si sono fermati a 335.206, con una diminuzione dell’1%, mentre le presenze sono scese a 825.294, segnando un arretramento del 2,6%.

A pesare sul risultato provinciale è soprattutto la riduzione dei flussi internazionali. Gli arrivi dall’estero sono diminuiti del 5,6%, mentre i pernottamenti dei visitatori stranieri hanno registrato una flessione del 6,7%. Più stabile, invece, il mercato italiano, con gli arrivi in aumento dell’1,6% e le presenze sostanzialmente in linea con l’anno precedente.

In questo scenario, la montagna vicentina si distingue nettamente, dimostrando una capacità attrattiva superiore rispetto ad altre aree del territorio. L’offerta legata alla natura, agli sport all’aria aperta, alla gastronomia e agli eventi continua a richiamare un numero crescente di visitatori, rafforzando il ruolo dell’Altopiano come destinazione di riferimento non soltanto durante la stagione invernale.

Di segno opposto i risultati della città di Vicenza, dove nei primi cinque mesi del 2026 gli arrivi sono diminuiti del 7% e le presenze del 10,4%. Nel capoluogo si sono registrati 91.682 arrivi e 199.180 pernottamenti, rispettivamente 6.928 e 23.028 in meno rispetto allo stesso periodo del 2025.

Il presidente di Confcommercio Vicenza, Nicola Piccolo, ha attribuito parte della flessione provinciale alle tensioni internazionali e all’aumento dei costi dei trasporti, evidenziando però anche la necessità di migliorare la promozione complessiva del territorio.

«C’è un tema di attrattività sul quale dobbiamo lavorare», ha spiegato Piccolo, ricordando l’attività avviata dalla Consulta Turismo della Camera di Commercio per costruire una comunicazione coordinata e valorizzare prodotti turistici capaci di unire cultura, outdoor, gastronomia e montagna.

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