Una settimana di vacanza sull’Altopiano, l’apprezzamento per il territorio e la sua ospitalità, ma anche una criticità che, secondo un turista, rischia di diventare sempre più evidente: la carenza di infrastrutture pubbliche in grado di garantire una ricarica realmente veloce alle auto elettriche.
La segnalazione è arrivata attraverso una lettera indirizzata al sindaco di Asiago Roberto Rigoni Stern, inviata per conoscenza anche alla nostra redazione. Una questione che il lettore pone al primo cittadino del capoluogo altopianese, precisando però come il problema, a suo giudizio, riguardi l’intero Altopiano dei Sette Comuni.
«Siamo reduci da una piacevole settimana trascorsa nel vostro territorio, di cui apprezziamo sempre la grande ospitalità e la bellezza dell’ambiente naturale», scrive il turista, che racconta però di aver riscontrato anche quest’anno difficoltà nel trovare punti pubblici di ricarica ad alta potenza.
Il riferimento è in particolare alle colonnine capaci di consentire soste relativamente brevi durante un viaggio. Ad Asiago è presente una stazione di ricarica presso il distributore Eni di via Lavarone, ma il lettore sostiene di avere rilevato nell’utilizzo concreto prestazioni inferiori rispetto alle esigenze di chi dispone di vetture predisposte per ricariche a potenze elevate, con una disponibilità che si ridurrebbe ulteriormente in caso di utilizzo contemporaneo da parte di due veicoli.
Una situazione che, secondo l’autore della lettera, pesa soprattutto sui turisti.
Chi vive stabilmente sul territorio, infatti, può spesso organizzare la ricarica durante la notte a casa, mentre alcuni ospiti possono contare sulle colonnine messe a disposizione da alberghi o altre strutture ricettive. Diversa è invece la situazione di chi soggiorna in una struttura priva del servizio o arriva sull’Altopiano con la necessità di recuperare rapidamente autonomia.
«Ci sono sicuramente modi più interessanti di impiegare il tempo sul vostro territorio che attendere ore per trovare uno stallo libero ed effettuare la ricarica dell’auto», osserva il lettore.
La lettera allarga quindi il ragionamento al progressivo aumento delle vetture elettriche e ibride plug-in in circolazione e alla necessità, soprattutto per una località a forte vocazione turistica, di accompagnare questo cambiamento con infrastrutture adeguate.
Secondo il turista, dotare Asiago e più in generale l’Altopiano di una rete con più punti di ricarica rapida e ad alta potenza significherebbe offrire un servizio in più ai visitatori, ma anche favorire una mobilità caratterizzata da veicoli meno rumorosi e privi di emissioni allo scarico, aspetto ritenuto particolarmente importante in un territorio frequentato da pedoni e ciclisti.
L’appello è quindi rivolto non soltanto al Comune di Asiago ma, idealmente, all’intero comprensorio altopianese, affinché la questione possa essere affrontata in prospettiva.
«Mi auguro che Asiago, insieme agli altri Comuni dell’Altopiano, possa attivarsi in modo da colmare questa lacuna, che diventerà sempre più evidente con il passare del tempo», conclude il lettore, evidenziando anche il possibile risvolto turistico: la disponibilità di infrastrutture di ricarica potrebbe infatti diventare sempre più spesso uno degli elementi considerati nella scelta della destinazione.
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