Turisti sull’Altopiano: alloggi prima voce di spesa, poi i ristoranti

È l’alloggio la principale voce di spesa dei turisti e degli escursionisti che nei mesi di giugno e luglio 2026 hanno frequentato l’Altopiano. Un dato che distingue nettamente i Sette Comuni dalle altre destinazioni turistiche del Vicentino, dove a guidare gli acquisti sono invece supermercati e negozi alimentari.

A rilevarlo sono i dati dell’Osservatorio del Turismo Regionale Veneto Federato (OTRF), elaborati sulla base delle transazioni effettuate con carte Mastercard da visitatori residenti fuori dal Veneto, sia turisti con almeno un pernottamento sia escursionisti giornalieri. La rilevazione non comprende quindi i pagamenti in contanti o effettuati attraverso altri circuiti, ma consente di individuare le principali tendenze di consumo.

Nell’OGD Asiago 7 Comuni, il 24,5% del valore complessivo delle transazioni è riconducibile alle strutture ricettive. Subito dietro si colloca la ristorazione, con il 21,7%, mentre il 18,7% della spesa è stato effettuato in supermercati e negozi alimentari specializzati. Un altro 2,6% riguarda bar, enoteche e negozi di bevande alcoliche.

Numeri che mettono in evidenza il peso dell’ospitalità e dell’enogastronomia nell’economia turistica dell’Altopiano: sommando ristorazione, acquisti alimentari e consumi in bar ed enoteche, il comparto legato a cibo e bevande rappresenta il 43% della spesa rilevata.

Il quadro dei Sette Comuni è differente rispetto al resto della provincia. Nell’OGD Terre Vicentine, che comprende tra gli altri Vicenza, Bassano del Grappa, Marostica e Recoaro Terme, la prima voce è rappresentata da supermercati e negozi alimentari, con il 19,1%, seguita dalla ristorazione al 17,6%. L’alloggio incide invece per il 7,6%.

Analoga la situazione nella destinazione Pedemontana Veneta e Colli, dove gli acquisti alimentari raggiungono il 22,8%, la ristorazione il 12,4% e l’alloggio il 6,6%.

Sull’Altopiano, dunque, il peso della ricettività risulta molto più elevato: il 24,5% registrato nei Sette Comuni è oltre tre volte il dato delle Terre Vicentine e quasi quattro volte quello della Pedemontana.

“L’offerta enogastronomica di un territorio come quello Vicentino rappresenta un fattore importante di attrazione”, osserva il presidente di Confcommercio Vicenza, Nicola Piccolo, ricordando la presenza di oltre duemila imprese della ristorazione in provincia e il ruolo dei negozi specializzati nella proposta di prodotti tipici e locali.

“Il turista vuole portarsi a casa non solo il ricordo di una vacanza straordinaria sul fronte della cultura e della natura, ma anche su quello dei sapori”, sottolinea Piccolo.

Tra le altre categorie considerate dall’OTRF emerge anche l’abbigliamento, che sull’Altopiano di Asiago rappresenta l’11,2% della spesa complessiva. Il dato è vicino all’11,3% della Pedemontana Veneta e Colli, mentre nelle Terre Vicentine sale al 14,5%.

Indicazioni interessanti arrivano infine dalla provenienza dei visitatori. Escludendo il Veneto, in tutte e tre le OGD vicentine sono i lombardi a generare il maggiore volume di spesa, seguiti nelle prime posizioni anche da visitatori provenienti dal Trentino-Alto Adige e dall’Emilia-Romagna.

Fonte dati: Confcommercio

 

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