Rotzo, oltre 2.500 scout in paese nell’estate 2026: il grazie del CNGEI al Comune

Oltre 2.500 ragazze e ragazzi hanno trascorso parte dell’estate 2026 a Rotzo partecipando a campi e attività scout. Un numero significativo per il paese e per il territorio, che conferma ancora una volta il forte legame costruito negli anni tra la comunità rotzese e il CNGEI di Vicenza.

A stagione ormai conclusa, la sezione vicentina ha voluto ringraziare pubblicamente il sindaco Lucio Spagnolo, la vicesindaco Caterina Zancanaro, l’assessore Massimo Slaviero e l’intera Amministrazione comunale per la collaborazione e per gli spazi messi a disposizione durante i mesi estivi.

Parchi, palestra, tendone della comunità e altre strutture comunali sono stati utilizzati dai gruppi scout arrivati a Rotzo nel corso dell’estate. Una presenza che non riguarda soltanto il CNGEI vicentino, che frequenta il paese da 22 anni, ma anche gruppi provenienti da diverse parti d’Italia.

Una presenza che, inevitabilmente, si riflette anche sulla vita del paese. Ai giovani si aggiungono infatti famiglie, capi e volontari, che durante i soggiorni frequentano Rotzo, Castelletto e il territorio circostante, entrando in contatto con attività, residenti e realtà locali.

Nel messaggio viene ricordato anche il carattere volontario dell’attività scout: «Siamo volontari e mettiamo tempo, energie e passione al servizio dei giovani». L’obiettivo, spiegano, è offrire occasioni di crescita e responsabilità, ma anche far conoscere la montagna e insegnare il rispetto delle persone e dei luoghi.

Da qui il ringraziamento rivolto all’Amministrazione, con un passaggio che sottolinea come la concessione di spazi e strutture non venga considerata scontata. «Dietro ogni palestra concessa, ogni parco utilizzato e ogni necessità alla quale avete cercato di dare risposta c’è una scelta precisa: credere che investire sui ragazzi significhi investire sul futuro della comunità».

Dopo più di vent’anni, Rotzo è ormai diventato un punto di riferimento stabile per il CNGEI vicentino. Nella lettera gli scout parlano infatti di un rapporto che va ben oltre la semplice presenza della Casa Scout e auspicano di poter continuare anche nei prossimi anni la collaborazione con il Comune e con la comunità locale.

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