Luca Chiumento è ancora una volta sul tetto del mondo. Il canottiere azzurro di sangue eneghese si è confermato campione iridato nel quattro di coppia maschile, trascinando insieme ad Andrea Panizza, Luca Rambaldi e Giacomo Gentili l’Italia alla medaglia d’oro ai Mondiali di canottaggio di Amsterdam 2026.
Un successo che permette all’equipaggio italiano di difendere il titolo conquistato un anno fa a Shanghai e di aggiungere un altro risultato di prestigio a un percorso internazionale che aveva già portato i quattro azzurri all’argento olimpico di Parigi 2024.
Sul bacino del Bosbaan l’Italia ha costruito la vittoria con pazienza e carattere. La Germania è partita fortissimo, prendendo immediatamente la testa della finale e transitando ai primi 500 metri con oltre un secondo di vantaggio sugli azzurri.
Chiumento e compagni, però, non hanno cambiato il proprio piano di gara. Hanno continuato a spingere con regolarità, rosicchiando progressivamente metri agli avversari. A metà percorso il distacco era già sceso a 75 centesimi, preludio a una seconda parte di gara completamente diversa.
Il momento decisivo è arrivato attorno ai 1300 metri, quando l’Italia ha alzato ulteriormente il ritmo. Ai 1500 metri il sorpasso era completato, anche se per appena sette centesimi. Da quel momento il quattro azzurro non si è più voltato indietro.
Negli ultimi 500 metri Chiumento, Panizza, Rambaldi e Gentili hanno trovato un’ulteriore accelerazione, riuscendo a contenere il tentativo di risposta della Germania e tagliando il traguardo in 5’33”60. Un tempo di assoluto valore, ad appena 1”57 dal record mondiale, fissato dall’Olanda a Tokyo nel 2021 in 5’32”03.
Alle spalle degli azzurri la Germania si è dovuta accontentare dell’argento in 5’34”46, mentre la Gran Bretagna ha conquistato il bronzo in 5’35”40.
Per Chiumento arriva così un’altra medaglia pesantissima in una stagione che aveva già visto il quattro italiano imporsi alla Henley Royal Regatta, prima della delusione degli Europei di Varese. Proprio da quella gara il gruppo aveva trovato nuove motivazioni per preparare l’appuntamento mondiale.
«È bellissimo riconfermarsi campioni, è servito lo switch effettuato dopo gli Europei di Varese», ha spiegato Luca Chiumento dopo la finale. «Non sono mancate difficoltà su questo campo di regata, ma siamo stati coesi: abbiamo vinto con grande carattere e con la testa».
Una vittoria che il quartetto italiano ha voluto ancora una volta legare alla memoria di Filippo Mondelli, campione mondiale nel 2018 e compagno di barca degli azzurri, scomparso nel 2021. La sua bandiera continua ad accompagnare l’equipaggio nelle grandi competizioni internazionali.
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