Otto giovanissimi, due maggiorenni e sei minorenni tutti diciassettenni, sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria nell’ambito delle indagini sui gravi atti vandalici compiuti nella notte tra il 3 e il 4 settembre presso la sede dell’Unione Sportiva “Enego Lisser”, struttura di proprietà comunale. Tutti i giovani identificati risultano residenti nel Veneziano.
Le indagini sono state condotte dai Carabinieri della Stazione di Enego, in collaborazione con il personale della Sezione Operativa della Compagnia di Bassano del Grappa, e si sono concluse in pochi giorni con il deferimento dei due maggiorenni alla Procura della Repubblica di Vicenza e dei sei diciassettenni alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Venezia.
L’attività investigativa era iniziata nella mattinata di venerdì 4 settembre, quando i militari avevano effettuato un sopralluogo nella sede dell’associazione sportiva dopo la segnalazione di un esteso danneggiamento della struttura.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, durante la notte alcuni soggetti si sarebbero introdotti nello stabile approfittando di un accesso rimasto non custodito. Una volta all’interno avrebbero utilizzato vernice bianca per imbrattare diverse aree interne, interessando successivamente anche la facciata esterna e il piazzale antistante.
Sulle pareti e nelle aree esterne sarebbero inoltre state realizzate scritte e simboli grafici gravemente offensivi, provocando un danneggiamento diffuso dell’immobile comunale.
A consentire ai Carabinieri di arrivare rapidamente all’identificazione degli otto giovani sarebbe stata l’analisi degli elementi raccolti già durante il primo sopralluogo, seguita da ulteriori accertamenti investigativi.
Tra i riscontri indicati dai militari figurano il rinvenimento di calzature sporche di vernice compatibile con quella utilizzata durante il danneggiamento e, soprattutto, l’acquisizione sui telefoni cellulari degli indagati di filmati che documenterebbero alcune fasi dell’azione vandalica.
Materiale che, secondo quanto riferito dai Carabinieri, avrebbe permesso di ricostruire in maniera dettagliata la dinamica della notte e di individuare i giovani ritenuti coinvolti nell’accaduto.
Per tutti è quindi scattato il deferimento in stato di libertà alle rispettive Procure competenti. Nessuno degli otto giovani, dunque, risulta essere stato arrestato.
Resta naturalmente ferma la presunzione di innocenza prevista dall’ordinamento.
Vandali al campo sportivo di Enego, individuati i responsabili
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