È iniziato quasi per caso, davanti a una birra tra amici, ed è finito con sei contrade in campo, tanto pubblico e la voglia di rifarlo anche il prossimo anno. A Enego è tornato il Torneo delle Contrade, una manifestazione che mancava da circa vent’anni e che giovedì 13 agosto ha riportato sui nuovi campi di calcetto di via Zante una vecchia tradizione del paese.
L’idea è venuta a Luca Dal Molin e Nicholas Frison, che una sera hanno iniziato a parlare proprio di quel torneo che ricordavano da bambini. Lo guardavano da piccoli e, come spesso succede, c’era quella voglia di crescere per poter un giorno essere dall’altra parte, con la maglia addosso e il pallone tra i piedi.
Da quella chiacchierata l’idea è stata raccontata agli altri ragazzi di Enego e ha trovato subito entusiasmo. Si sono coinvolti i vari referenti delle contrade e, in poco più di una settimana, si è riusciti a organizzare il torneo. Nonostante i tempi stretti, la risposta è stata quella che gli organizzatori speravano.
In campo sono scese Piazza, Campo, Cappellari, Fosse, Valdifabbro-Coste e Stoner, le sei contrade che hanno raccolto l’invito a riprendere una sfida che appartiene alla storia più recente di Enego. Una competizione di calcio a 5, ma anche un’occasione per riportare insieme persone che magari da anni non avevano più avuto modo di vivere una serata di questo tipo.
A vincere la prima edizione del ritorno è stata la contrada di Valdifabbro, che ha così inaugurato anche il nuovo albo d’oro del torneo.
A bordo campo, intanto, non sono mancati spettatori. Alla serata hanno partecipato abitanti delle diverse contrade, ma anche turisti e persone che trascorrono a Enego il periodo estivo nelle loro seconde case. Il pubblico ha accompagnato le partite con tifo e partecipazione, in un’atmosfera decisamente vivace.
La musica ha fatto da sottofondo alla giornata e, una volta terminato il torneo, la serata è continuata nella vicina birreria ciclamino, proseguendo la festa anche dopo l’ultima partita.
Particolare anche il trofeo realizzato per l’occasione. A occuparsene è stato Riccardo Bussolaro, giovane artigiano di Enego, che ha realizzato in legno una rappresentazione della Torre Scaligera, uno dei simboli del paese. Insieme alla coppa è stato preparato anche un pannello in legno sul quale, anno dopo anno, verrà incisa la contrada vincitrice. Un vero e proprio albo d’oro destinato a raccogliere la storia delle future edizioni.
Nell’organizzazione sono stati coinvolti diversi giovani e referenti delle contrade, tra cui Alberto Cazzaro, Nicholas Frison, Marco Dimetto, Gabriele Frison, Matteo Gabrieli, Andrea Galvan, Tobia Tottene, Marco Frison e Luca Dal Molin.
La premiazione si è poi tenuta la sera di Ferragosto, nell’ambito della serata organizzata a Enego con Radio Piterpan, prima dello spettacolo pirotecnico. Un momento che ha permesso di consegnare ufficialmente il trofeo alla contrada vincitrice davanti al pubblico della serata.
Il torneo, però, non sembra destinato a rimanere un episodio isolato. L’edizione di quest’anno è stata organizzata in tempi molto stretti, quasi partendo da una semplice idea tra amici, ma il risultato ha convinto organizzatori e partecipanti a guardare già alla prossima estate.
L’obiettivo è quindi quello di tornare in campo nel 2027, con più tempo a disposizione per preparare il torneo e, chissà, coinvolgere ancora più persone.
Dopo circa vent’anni, Enego ha rispolverato una tradizione che molti ricordavano ancora da bambini. E se una semplice chiacchierata davanti a una birra è bastata per farla tornare, la speranza è che da qui possa iniziare una nuova storia del Torneo delle Contrade.
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