Oltre 160mila presenze in sei giornate e vendite degli espositori cresciute del 15% rispetto allo scorso anno. Si chiude con numeri da record la quattordicesima edizione di Made in Malga, che nei due fine settimana del 4-6 e 11-13 settembre ha trasformato ancora una volta il centro di Asiago nella capitale italiana dei formaggi di montagna.
Un bilancio che porta gli organizzatori a parlare della «più bella edizione di sempre», non soltanto per l’affluenza registrata nelle vie e nelle piazze del centro, ma anche per la risposta del pubblico alle numerose esperienze proposte durante la manifestazione.
A fare da cuore all’evento è stata come sempre la mostra mercato dedicata alle produzioni di montagna, affiancata da un programma di degustazioni e approfondimenti che ha registrato una partecipazione particolarmente elevata. Le masterclass hanno fatto registrare il tutto esaurito, o quasi, praticamente in ogni appuntamento dei due weekend.
Sui banchi dei produttori e nei percorsi di degustazione hanno trovato spazio grandi formaggi di malga, produzioni provenienti dall’intero arco alpino e alcune rarità difficili da incontrare abitualmente: dai presìdi di montagna ai formaggi finalisti dell’Italian Cheese Awards, dai bleu d’alta quota europei fino ai formaggi turchi di Kars.
Proprio dalla Turchia è arrivato uno dei racconti che maggiormente hanno incuriosito il pubblico. L’incontro con İlhan Koçulu ha permesso di conoscere non soltanto i formaggi della regione di Kars, ma soprattutto il progetto di rinascita del villaggio di Boğatepe, costruito attorno alla valorizzazione delle produzioni casearie, delle tradizioni e della comunità locale. Un esempio di come, anche a Made in Malga, il formaggio sia diventato sempre più il punto di partenza per raccontare territori, persone e modelli di sviluppo delle aree montane.
Accanto alla mostra mercato, grande partecipazione anche per le altre anime della manifestazione. Il Mountain Beer Festival, ospitato nei giardini di Piazza Carli, ha richiamato migliaia di visitatori tra birre artigianali, gastronomia e musica, mentre l’Osteria di Montagna e Asiago Experience, nella Sala della Reggenza, hanno completato un programma capace di accompagnare il pubblico per l’intera giornata.
Il successo dell’edizione 2026 viene letto positivamente anche dall’amministrazione comunale.
Il sindaco di Asiago Roberto Rigoni Stern sottolinea soprattutto la crescita qualitativa della manifestazione: «Made in Malga è cresciuta ancora, e lo ha fatto soprattutto dove conta di più: nella qualità dei produttori che porta ad Asiago. Negli anni è diventata un punto di riferimento nazionale per il formaggio di montagna e dà valore al lavoro delle nostre malghe e dell’intero comparto».
Rigoni Stern ha inoltre evidenziato il funzionamento della macchina organizzativa, dall’ordine pubblico alla viabilità e alla sicurezza, ringraziando organizzatori e forze dell’ordine e indicando come prospettiva futura quella di aprire sempre più la manifestazione al confronto con le altre realtà agricole della montagna.
Soddisfazione condivisa anche dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago, main partner dell’evento.
«Made in Malga 2026 ha testimoniato quanto sia forte e profondo l’interesse per la montagna e le sue produzioni d’eccellenza», spiega il presidente Fiorenzo Rigoni, ricordando come la manifestazione rappresenti un’occasione di incontro diretto tra produttori e consumatori e consenta di raccontare i pascoli, la biodiversità, la cura del territorio e il lavoro di chi vive sopra i 600 metri d’altitudine.
Per il Consorzio l’evento è stato anche un’occasione per accompagnare il pubblico alla scoperta dell’Asiago DOP Prodotto della Montagna, mettendo al centro non soltanto il prodotto, ma l’intero sistema territoriale che ne rende possibile la produzione.
Anche il mondo del commercio guarda positivamente ai risultati della manifestazione. Secondo il presidente di Ascom Mandamento di Asiago, Mirco Presti, Made in Malga si conferma «un evento capace di attirare visitatori, valorizzare le eccellenze dell’Altopiano e più in generale della montagna e generare importanti ricadute economiche per tutto il territorio, allungando la stagione estiva».
Un aspetto particolarmente significativo per Asiago e per l’intero Altopiano, considerando la collocazione dell’evento nelle prime settimane di settembre, tradizionalmente strategiche per prolungare la stagione turistica oltre il mese di agosto.
Sul rapporto diretto tra produzioni e pubblico insiste invece Despar Nord, presente alla manifestazione. La responsabile Relazioni Esterne Francesca Furlan ha sottolineato come Made in Malga rappresenti «un’occasione preziosa per creare un contatto diretto tra produttori e consumatori e per raccontare ciò che sta dietro a un prodotto: il territorio da cui nasce, le persone che lo realizzano, le competenze e le tradizioni che ne determinano il valore».
A tirare le somme dell’edizione è infine Luca Olivan, della direzione eventi di Guru Comunicazione: «Chiudiamo quella che, per come è andata, ci sentiamo di chiamare la più bella edizione di sempre. Il grazie più grande va ai visitatori, oltre centosessantamila, e agli espositori, che hanno creduto ancora una volta in questo progetto».
Olivan ha ringraziato inoltre sponsor, Amministrazione comunale e comunità dell’Altopiano, dando già appuntamento al prossimo anno.
Made in Malga tornerà infatti ad Asiago nel 2027, ancora una volta articolata su due fine settimana: dal 3 al 5 settembre e dal 10 al 12 settembre.
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