La Luna come un gigantesco osservatorio naturale per studiare le onde gravitazionali e aprire nuove finestre sull’Universo. È questo il tema dell’incontro “Astrofisica del futuro – sulla Luna a osservare le onde gravitazionali”, in programma domenica 11 ottobre 2026 alle ore 18.00 nella Sala Multimediale dell’Osservatorio Astrofisico di Asiago, in località Pennar.
Protagonista della serata sarà Ferdinando Patat, responsabile dell’Ufficio Programmi Osservativi dell’European Southern Observatory (ESO), che accompagnerà il pubblico alla scoperta di uno dei progetti più affascinanti della ricerca astrofisica dei prossimi anni: LGWA, acronimo di Lunar Gravitational-Wave Antenna.
L’idea alla base del progetto è quella di sfruttare la Luna come piattaforma privilegiata per lo studio delle onde gravitazionali, trasformando il nostro satellite naturale in uno straordinario strumento scientifico capace di contribuire all’osservazione di fenomeni cosmici altrimenti difficili da rilevare.
Le onde gravitazionali rappresentano infatti uno dei campi più innovativi dell’astrofisica contemporanea. La loro osservazione ha aperto un nuovo modo di studiare l’Universo, affiancando alla tradizionale analisi della luce e delle altre radiazioni la possibilità di rilevare direttamente le increspature prodotte nello spazio-tempo da alcuni degli eventi più estremi del cosmo.
Durante l’appuntamento di Asiago si entrerà quindi nel cuore delle prospettive dell’astrofisica del futuro, esplorando come la ricerca scientifica stia guardando sempre più anche allo spazio e alla superficie lunare per progettare strumenti di nuova generazione.
L’incontro si terrà presso la Sala Multimediale dell’Osservatorio Astrofisico di Asiago, in via Osservatorio 8, località Pennar.
L’ingresso è gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria. È possibile rivolgersi allo IAT Asiago al numero 0424 462221, scrivere a info@asiago.to oppure all’indirizzo visite.asiago.dfa@unipd.it.

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