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Meno auto in centro e una rete di collegamenti capace di accompagnare residenti e turisti verso contrade, impianti sportivi, sentieri e luoghi di interesse. È questa la direzione indicata dall’amministrazione comunale di Asiago sul fronte della mobilità, uno dei temi affrontati mercoledì sera durante il recente incontro pubblico al Teatro Millepini.
La progressiva estensione e valorizzazione delle aree pedonali dovrà infatti andare di pari passo con servizi alternativi all’utilizzo dell’auto privata: navette stagionali, nuovi percorsi ciclopedonali e collegamenti più sicuri tra il centro, le contrade e le scuole.
Tra i progetti illustrati c’è quello di estendere anche alla stagione estiva il modello già sperimentato durante l’inverno con lo skibus diretto verso i comprensori del Verena e delle Melette. Comune e operatori turistici stanno infatti lavorando all’introduzione di un servizio di bus navetta estivo che permetta agli ospiti delle strutture ricettive di lasciare l’auto in albergo e raggiungere alcuni dei principali punti di interesse dell’Altopiano.
L’idea, sviluppata anche in collaborazione con le guide locali, è quella di creare transfer verso i siti della Grande Guerra, i musei all’aperto, i forti e le principali aree escursionistiche, favorendo così una forma di turismo maggiormente legata al territorio e riducendo allo stesso tempo la pressione delle auto sulle strade.
Un altro capitolo riguarda la mobilità ciclopedonale. Sono ripartiti i lavori per il completamento della pista della Ceresara, destinata a creare un collegamento più sicuro tra il centro cittadino, il polo sportivo e la zona del Kaberlaba. Ma l’obiettivo dell’amministrazione è più ampio. Attraverso i prossimi Fondi Strategici dei Comuni di Confine si punta infatti ad affidare a un professionista specializzato la progettazione di una vera rete ciclopedonale cittadina, capace di collegare il centro con le contrade periferiche e con le scuole. Tra le aree citate, quelle dei Büscar e degli Zocchi, con l’ipotesi di creare percorsi sicuri attraverso la zona del laghetto Lumera.
La crescente pedonalizzazione pone però anche il tema della gestione degli spazi pubblici. L’amministrazione ha ricordato l’ordinanza relativa alla conduzione dei cani, che prevede per i proprietari, oltre alla raccolta delle deiezioni, anche la disponibilità di una bottiglietta d’acqua per lavare via l’urina lasciata sulle pavimentazioni del centro.
Attenzione anche alla sicurezza durante i periodi di maggiore afflusso turistico. Nei momenti di punta estivi, quando secondo quanto riferito durante l’incontro le presenze contemporanee possono arrivare a 50-60 mila persone, il presidio della Polizia Locale viene rafforzato con agenti provenienti da altri comandi e con il supporto di Carabinieri e Guardia di Finanza.
I controlli riguardano in particolare gli accessi non autorizzati alle aree pedonali, ma anche il comportamento di biciclette e monopattini elettrici, soprattutto quando vengono utilizzati a velocità non compatibili con la presenza di numerosi pedoni.
Una strategia che punta quindi a tenere insieme pedonalizzazione, trasporto pubblico, collegamenti ciclopedonali e controllo del territorio, con l’obiettivo di accompagnare la trasformazione del centro cittadino senza penalizzare la mobilità di residenti e visitatori.
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