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L’Odegar si prepara a una nuova serata di grande hockey. Stasera, giovedì 15 ottobre, alle 20, l’Asiago Hockey affronterà nuovamente il Cortina in un derby che mette in palio punti preziosi sia per la Alps Hockey League che per il Campionato Italiano. Una sfida dal sapore particolare, tra due storiche rivali chiamate a dare una svolta al proprio cammino stagionale.
Per la formazione allenata da John Parco, l’obiettivo è soprattutto quello di lasciarsi alle spalle la pesante battuta d’arresto rimediata sabato scorso in Croazia, dove il Sisak si è imposto per 5-1. Un risultato maturato principalmente nell’ultima frazione, dopo quaranta minuti nei quali i giallorossi erano riusciti a mantenere aperto il confronto.
Gli Stellati hanno però già dimostrato in questa stagione di saper reagire immediatamente a una sconfitta. Era accaduto lo scorso 24 settembre, quando l’Asiago era uscito pesantemente battuto per 7-2 dalla trasferta sul ghiaccio dello Jesenice. Appena quarantotto ore più tardi, la formazione di Parco aveva rialzato la testa, superando proprio il Cortina per 4-3 all’overtime davanti al pubblico dell’Odegar. Un precedente che sembra riproporsi quasi identico: ancora una volta i giallorossi arrivano da una serata difficile e ancora una volta trovano sulla propria strada gli storici rivali ampezzani, con la possibilità di trasformare una battuta d’arresto in un immediato rilancio.
A individuare le cause del tracollo contro il Sisak è Kris Pietroniro, che sottolinea come siano stati soprattutto gli episodi e le situazioni di inferiorità numerica a compromettere la partita: «Penso che i nostri primi quaranta minuti siano stati abbastanza buoni. Abbiamo giocato con intensità, senza mai abbassare il ritmo. Nell’ultimo periodo, però, abbiamo avuto alcune penalità che ci sono costate molto care. Loro sono stati bravi a sfruttare le superiorità numeriche e noi non siamo più riusciti a rientrare in partita».
Il derby rappresenta dunque l’occasione immediata per una reazione, anche perché l’Asiago ha già dimostrato di poter avere la meglio sul Cortina. Nel primo confronto stagionale, disputato sempre all’Odegar, gli Stellati si erano imposti per 4-3 al termine di una battaglia risolta soltanto nei secondi conclusivi del supplementare, grazie alla rete decisiva di Valentini.
Un precedente che aggiunge motivazioni a Pietroniro, ex giocatore proprio del Cortina: «Per me è stata una partita ricca di emozioni, perché affrontare la propria ex squadra e gli ex compagni è sempre qualcosa di speciale. Sono felice che siamo riusciti a vincere, anche se non è stata la nostra miglior prestazione e sappiamo di poter dare molto di più. Alla fine, però, quello che conta è aver conquistato la vittoria, seppur ai supplementari».
Dall’altra parte della pista arriverà un Cortina ancora alla ricerca della prima vittoria nei sessanta minuti regolamentari. L’avvio di campionato degli ampezzani è stato decisamente al di sotto delle aspettative: appena tre punti conquistati nelle prime sei giornate e un undicesimo posto che li vede appaiati al KAC Future, davanti soltanto al Vipiteno.
La squadra cortinese si presenta sull’Altopiano dopo tre sconfitte consecutive. Prima i due ko interni per 3-1 contro Merano e Red Bull, poi lo 0-3 incassato sul ghiaccio dello Jesenice. Una serie negativa che ha evidenziato soprattutto le difficoltà offensive della formazione, ferma a 10 reti realizzate, il dato più basso dell’intera Alps Hockey League.
I numeri raccontano però anche un Cortina capace di mantenere una certa solidità nella propria metà pista. Le 20 reti subite rappresentano infatti un bilancio sensibilmente migliore rispetto alle 30 incassate dall’Asiago, che proprio nella tenuta difensiva dovrà cercare maggiore continuità.
Particolare attenzione andrà riservata alle situazioni con l’uomo in più. Il powerplay degli ampezzani ha finora prodotto solamente due gol in 23 occasioni, entrambi messi a segno da Marco Sanna, mentre il penalty killing ha concesso cinque reti in 22 inferiorità numeriche. Il Cortina si distingue inoltre per la disciplina, avendo accumulato appena 52 minuti complessivi di penalità, il dato più basso del torneo insieme al Sisak.
Sul piano individuale, i principali riferimenti offensivi sono Oskari Kalakanniska e Dennis Perino, entrambi a quota cinque punti, con due gol e tre assist ciascuno.
Per Pietroniro, la conoscenza dell’avversario potrebbe rivelarsi un elemento importante nell’economia del nuovo confronto: «Credo che sarà un’altra partita difficile, ma questa volta saremo più preparati. Conosciamo il loro stile di gioco e penso che abbiamo tutte le possibilità per riuscire a limitarli e neutralizzare le loro iniziative».
La posta in palio va oltre la classifica della Alps Hockey League. Il derby sarà infatti valido anche per il Campionato Italiano, competizione nella quale l’Asiago occupa attualmente la terza posizione con sette punti, alle spalle del Renon, secondo a quota nove, e del Merano, capolista con dodici punti ma con tre partite disputate in più rispetto alle inseguitrici.
Un successo consentirebbe quindi agli Stellati di rafforzare le proprie ambizioni nella corsa al titolo nazionale, oltre a ritrovare fiducia dopo la trasferta negativa in Croazia.
Sul fronte dell’organico, John Parco dovrà ancora fare a meno di Michele Marchetti e Gabriele Parini, entrambi ormai vicini al rientro.
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