Francesca Lazzari nuova Consigliera di Parità della Provincia di Vicenza

Francesca Lazzari è la nuova Consigliera di Parità della Provincia di Vicenza

Francesca Lazzari è la nuova Consigliera di Parità della Provincia di Vicenza. Nominata dal Ministero del lavoro e della Previdenza sociale, è la figura chiamata a garantire il rispetto dei principi di parità e di pari opportunità in ambito occupazionale. Succede a Grazia Chisin, segretario generale Uil Vicenza, Consigliera di Parità a Vicenza per 10 anni.

Laurea in Scienze Politiche e PhD in Scienze della Cognizione e della Formazione, Francesca Lazzari vanta una lunga esperienza professionale maturata nel campo della docenza e numerose esperienze di impegno politico-amministrativo, sociale e civico. Un curriculum che le sarà di aiuto per i compiti a cui è chiamata per i prossimi 4 anni: il controllo delle discriminazioni sul lavoro, la promozione di una cultura diffusa di parità e pari opportunità, il coordinamento sul territorio delle politiche antidiscriminatorie e la difesa dei diritti umani e sociali.

La Consigliera di Parità è un servizio pubblico e gratuito a disposizione di cittadini, organizzazioni sindacali, soggetti economici e istituzioni. L’ufficio è a palazzo Nievo, sede della Provincia di Vicenza, dove la Consigliera è già operativa. “Affronto questo impegno con entusiasmo -afferma la Lazzari- con l’obiettivo di far conoscere la figura della Consigliera di Parità, perché possa davvero rappresentare un punto di riferimento a livello provinciale per quanti si sentono vittima di discriminazioni, ma anche per chi, come aziende o associazioni di categoria, vogliano confrontarsi sui principi di parità e su come concretizzarli.”

Prioritaria, nel programma della Lazzari, la promozione di una cultura diffusa di welfare attraverso l’adozione di modelli organizzativi volti alla conciliazione tra vita privata e professionale, anche alla luce delle recenti esperienze dettate dall’emergenza della riorganizzazione del lavoro a causa del COVID-19. Vanno contrastati la sotto-occupazione femminile e i gap salariale e di carriera.

Le giovani generazioni devono essere sensibilizzate attraverso contatti con le scuole e partecipazione a bandi e progetti che mirino a rimuovere gli stereotipi di genere promuovendo l’emulazione di modelli positivi femminili. 

La Consigliera di Parità ritiene necessario collaborare con le strutture competenti in materia di lavoro, in modo da individuare procedure efficaci di rilevazione delle violazioni alla normativa di parità, pari opportunità e garanzia contro le discriminazioni, ma anche per ridurre i livelli di conflittualità aziendale, attraverso la promozione di azioni conciliative e di mediazione, prediligendo fin dove possibile una trattazione informale, e riducendo al minimo il ricorso in sede di giudizio. Stretto deve essere anche il dialogo con le associazioni del territorio che si occupano di pari opportunità, per la più ampia diffusione della conoscenza e dello scambio di buone prassi.

C.stampa Prov.Vicenza

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