Dancing about Architecture: Il “Poéme Electronique” di Edgar Varèse

Le Corbusier, incaricato dalla Philips per la progettazione del nuovo padiglione in occasione dell'EXPO di Brussels nel 1958, affidò la scrittura della colonna sonora della propria opera a Edgar Varèse, proponendo l'idea di un "poema in bottiglia"


Dall’origine alla catarsi. Sordi colpi di gong nell’oscurità, è l’annuncio dell’inizio della Grande Avventura dell’Uomo.

Si entra in una cattedrale di suoni e frequenze, dove lo sguardo si perde fra l’eco della sacralità primordiale. I primi vagiti di chi contempla il mistero della natura ed è ancora dominato dal Mito, lo stesso non ancora soppiantato dal Logos. È il tempo della genesi e dello stupore di fronte ad una realtà fenomenica molto più vasta, cui si cerca di dare responso interpellando divinità ultraterrene.

Voci che invocano misteriose divinità pagane; un soprano femminile che emerge dal buio. All’improvviso l’era degli Dei lascia il posto a quella degli Uomini; inizia il grande cammino della scienza e del progresso.
Frequenze e nastri magnetici si alternano a pause di silenzio, il silenzio al cospetto dei lumi della Ragione. Si costruisce il paradigma di un’architettura sonora in simbiosi con il padiglione della Philips a Bruxelles di Le Corbusier, per il quale l’opera fu concepita mentre correva l’anno 1958. Ma alla fine di tutto la tumultuosa corsa al futuro ed alla ricerca del benessere della modernità si infrange contro una liberazione: dal caos nasce l’Equilibrio nel nome dell’Armonia.

Alla visione meccanicistica di stampo positivista che adorava la divinità della scienza e della tecnica, si perviene a un’epoca di Armonia metafisica e si ricongiunge il legame con l’eternità primordiale: Uomo, Natura e Luce, sotto le mura di un’architettura sonora. Nessuna visione apocalittica ma l’edificazione armonica con l’apporto dell’entusiasmo e dell’ottimismo dell’era elettronica che ai tempi era al suo stadio iniziale: dall’Alba alla Luce.

È un poema in tal senso in piena estasi: ovvero l’opera di trasfondere nella ricerca elettronica l’epica dei grandi cicli letterari dell’umanità, da Omero a Cthulhu. E il Mito, ora non più sostituito dalla Ragione, rivela la sua profondità ancestrale dopo la purificazione, sublimata dal glissando finale, che sigla la suprema sintesi armonica umana in una nuova civiltà.

Poeme Electronique: genesi-seme della terra-furore divino-corsa al progresso-catarsi.

Marco Fanciulli per Frequencies

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Siamo presenti anche su TELEGRAM, iscriviti al nostro gruppo per rimanere aggiornato e ricevere contenuti in esclusiva: https://t.me/settecomunionline