Turismo montano, il commento del Sindaco di Asiago

Roberto Rigoni Stern

Dopo il provvedimento firmato dal ministro Speranza che rimanda ancora di tre settimane la riapertura degli impianti sciistici, anche il sindaco di Asiago ha voluto schierarsi al fianco degli operatori del comparto turistico.

“La scelta di chiudere gli impianti di risalita rappresenta un gravissimo danno turistico, questa decisione conferma ancora una volta quanto sia tangibile il distacco tra la classe politica romana e la montagna”, ha dichiarato.

In molti si sono chiesti in questi giorni quale impatto avrebbe avuto la ripresa delle attività sciistiche amatoriali sull’attuale situazione pandemica dell’Altopiano, considerando che si praticano già altre discipline, come lo sci da fondo, le ciaspole, il trekking, che comunque portano un discreto afflusso di turisti. Così ha commentato Roberto Rigoni Stern durante la trasmissione televisiva “Vietato Tacere” su Telechiara: In Altopiano di Asiago si continua a fare sci da fondo, a fare ciaspolate, e l’apertura di un impianto di risalita non avrebbe aggravato lo stato pandemico in atto. Abbiamo rispetto di chi sta soffrendo, l’economia deve essere sostenuta con fatti e non parole, bisogna rispondere in modo concreto alle esigenze delle aree depresse, e le località montane sono tutti territori che devono essere sostenuti, gli operatori del turismo lavorano non solo in inverno, operano in tutte le stagioni, senza contare che il perdurare di una tale situazione di restrizioni andrà a pesare anche sul fattore ‘spopolamento’ ”.

 

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