Rally: lo spettacolo della 38° edizione del ‘Città di Bassano’

1° Cappellari in categoria N2 e Peterlin in A5

Locandina Rally Bassano 2021

Il pilota Gabriele Cappellari a bordo della Peugeot 106 insieme a Domagoj Dujman staccano tutti e conquistano la prima posizione nella categoria N2, seguiti al nono posto dall’esordiente Marco Martini e dalla sua copilota Martina Schiavo su Citroen Saxo.

Vincere la classe nella gara che mi ha fatto innamorare di questo sport fin da bambino è un sogno che si avvera” commenta Cappellari, dopo una gara “lunga e con prove difficili che ci hanno fatto sudare parecchio, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Devo fare i complimenti al mio navigatore ‘Doma’ per la Super gara” prosegue il pilota, che ringrazia in primis “Moreno Bonotto e il team Pr2Sport per la stupenda 106 e la sempre perfetta assistenza” e poi anche agli amici “Marco Martini, Martina Schiavo, Rubens Rigodanzo, Emanuele Castegnaro, Nicola Peterlin, Christian Ronzani, Stefano Beltramello e tutti gli equipaggi delle N2 per la compagnia in gara” e complimentandosi infine con l’avversario Christian Buccino “per l’ottima gara e per averci fatto sudare questa prima posizione“.
Ma il pensiero più grande è andato “alla mia famiglia e a tutti i tifosi e le tifose che mi hanno seguito e incitato durante tutta la gara“.

Rally Bassano Gabriele Cappellari Domagoj Dujman
La premiazione di Gabriele Cappellari e Domagoj Dujman

Altro successo altopianese con l’equipaggio composto da Nicola Peterlin e Christian Ronzani che strappano un brillante primo posto in categoria A5, anche loro su Peugeot 106.

Rally Bassano Nicola Peterlin Christian Ronzani
La Peugeot 106 Rally di Nicola Peterlin e Christian Ronzani

Non poteva mancare l’onnipresente Remigio Baù, da 45 anni impegnato nel mondo del rally è diventato un’icona ed un esempio sportivo per tutti i giovani piloti.

In classifica generale invece, lo sloveno Bostjan Avbelj, secondo nel 2019, stavolta non concede spazio ai rivali e domina dall’inizio alla fine la 38° edizione del rally della “Città di Bassano”: sul podio con lui gli italiani Spagolla e Re, ritirato invece Battaglin.
L’equipaggio Francesco Pozza e Marco Zorotea si piazza al 10° posto, seguiti quattro posizioni più indietro dalla coppia Carlo Colferai e Alice Mosele.

Rally Bassano Alice Mosele Carlo Colferai
I dischi incandescenti della Skoda Fabia di Carlo Colferai e Alice Mosele

Due anni fa il secondo posto un po’ a sorpresa e in tanti a chiedersi quale fosse il reale valore di questo meccanico di Lubjana, catapultato al “Mundialito del Nordest” per cercare visibilità fuori dai ristretti confini della Slovenia. Ora Bostian Avbelj ha messo d’accordo tutti i palati fini vicentini con una maiuscola prova d’autore al 38° Rally Città di Bassano, in testa dall’inizio alla fine, cinque scratch sulle sei prove disputate dalla corsa moderna. Vittoria assieme al fido navigatore Damijan Andrejka su Skoda Fabia R5 Evo con il tempo totale di 42’52’’2, infliggendo distacchi feroci ai rivali. Secondo posto per Mauro Spagolla e Giuseppe Zamboni su Citroen Ds3 Wrc, a 28’’0, con la gloria dell’unico scratch sottratto ai vincitori (ps 5 “Valstagna”), salvando l’onore degli equipaggi di casa in una giornata che li ha visti relegati un po’ a comparse dove quasi sempre dettano legge. In crisi con la pressione del turbo Alessandro Battaglin e una Hyundai i20 Wrc che non l’ha assecondato, nono al termine del primo giro di prove odierno per poi decidere di lasciare la ribalta. Terzi arrivati Alessandro Re e Marco Menchini su Volkswagen Polo R5 a 35’’9. Coetaneo di Bostian, il driver comasco è stato suo fiero antagonista ad inizio stagione dell’IRCup al Piancavallo, dove Simone Miele si è preso il terzo posto. Poi le vittorie Al Taro e al Casentino, e una strategia di saggezza al Bassano dove gli bastava persino il ventesimo posto. Invece il varesino ha chiuso ottavo portandosi a casa trofeo e cospicuo montepremi della vittoria assoluta. Top ten occupata poi nell’ordine da Gianluca Tosi, quarto a 44’’5, Nicola Sartori quindo a 44’’5, Michele Rovatti sesto a 48’’9, Paolo Oriella settimo a 56’’0, Antonio Rusce nono a 1’15’’6 e Francesco Pozza decimo a 1’33’’6 (tutti su Skoda Fabia). Migliore dei concorrenti su vetture due ruote motrici Riccardo Tondina su Peugeot 208 Vti in 47’44’’1, primo di Classe R2B e 19. assoluto davanti a Giovanni Cocco su Renault Clio S1600, con un margine di 9’’6, e Nicola Cazzaro su Peugeot 208 Rally4  a 13’’4.
L’International Rally Cup targata Pirelli, invece, è andata a Simone Miele con la sua Citroen DS3 WRC.

Le brevi sulle prove speciali

Ps 1 “Rubbio” (7,34 km)
E’ storia di venerdì, con Avbelj che spariglia le carte in 4’26’’6 e mette già distanza dal gruppo. Sossella a 7’’2 e Oriella a 8’’5, solo quarto Battaglini a 10’’2. Prudente oltre ogni aspettativa Miele a 16’’1 che becca anche una penalità di 10’’ per un errore nel percorso di trasferimento.

Ps 2 “Valstagna” (11,84 km)
Sul parterre della “prova mito” mena le danze Avbelj in 8’02’’8 con Spagolla a 2’’6 e Oriella a 4’’4, vecchia guardia che non demorde. Miele cede 5’’2 , Battaglin 8’’0, Sossella scivola indietro a 13’’3. Nell’assoluta distacchi già impietosi, si lotta per i gradini bassi del podio.

Ps 3 “Cavalletto” (22,93 km)
Prova annullata a causa di un incidente nel rally storico che ha determinato l’intervento dell’ambulanza e la necessità di attendere il ripristino delle struttura sanitaria di servizio alla gara.

Ps 4 “Rubbio” (7,34 km)
Avbelj non soffre lo stop prolungato e stampa un perentorio graffio “diurno” in 4’19’’3. Migliore degli “altri” Spagolla a 5’’9, Rovatti a 6’’8, Re e Tosi a 6’’9, Oriella a 8’’3 che per ora mantiene la piazza d’onore con 0’’5 su Spagolla. Garone di Tondina e Zorra con le Peugeot 208 Vti, primi delle 2rm e divisi da 2’’4. Si contano 17 ritiri nel totale.

Ps 5 “Valstagna” (11,84 km)
Spagolla lima in basso e fa 8’’00’’7 (primo passaggio in 8’05’’4). Sorpresa Sartor a 2’’9 e Miele a 3’’2. Sorpresa Avbelj a 4’’6, forse una distrazione o già in assetto controllato planando verso piazza Libertà. Il carrozziere di Lubjana ha ancora 17’’1 su Spagolla e 22’2 su Oriella, mentre in dieci secondi stanno dentro la manita IRCup composta da Re a 30’’8, Tosi a 34’’0, Sartor a 35’’8, Rovatti a 36’’2 e Miele a 40’’2.

Ps 6 “Cavalletto” (22,93 km)
L’unica “lunga” di Cavalletto è fantastica perché dopo 22,93 km Avbelj e Re sono divisi da 0’’3, ma è logico pensare che lo sloveno abbia regolato il passo guardando avanti. Spagolla a 5’’1 ricacciato a 22’’2 nella generale, dove Tosi, Rovatti e Sartor sono nello spazio di 2’’8. Miele settimo si ripete che non è ancora fatta.

Ps 7 “Rubbio” (7,34 km)
L’ultima fatica premia ancora il mattatore del rally. A scanso di equivoci, Avbelj timbra in 4’23’’5, ottimo Sartor a 0’’7, Tosi a 2’’3 e Re a 4’’8. Non forza Spagolla con il sesto tempo a 5’’8 per una piazza d’onore a 28’’ davanti a Re a 35’’9. Miele ottavo a 1’01’’0 e campione dell’IRCup 2021.

Costenaro junior firma il suo primo Bassano Storico

Splendido duello con Nodari al termine di una gara ricca di colpi di scena, mix d’emozioni, spettacolo e urti. In fumo la gloriosa Peugeot 205 di Meda.

Rally storico Bassano Giovanni Costenaro

Spavaldi e orgogliosi, messi a correre davanti alla gara moderna per onore di Trofeo di Zona marcato Acisport, gli equipaggi del 16° Rally Storico Città di Bassano non si sono certo risparmiati. Aggressivi in ogni prova, a tratti indiavolati nella performance come se le loro quattroruote non avessero il logorio degli anni, grazie ai lifting di appassionati carrozzieri. Spettacolo rombante per un tifo “distanziato”, ma sempre passionale, che si è goduto il duello tra i protagonisti di giornata: Giovanni Costenaro e Matteo Gambasin sulla Ford Sierra Cosworth del Team Bassano hanno battuto per soli 4’’2 Paolo e Giulio Nodari sulla Subaru Legacy targata Motor Valley. Terzi sul podio Filippo Maria Zanin e Alberto Cerantola su Bmw M3 a 1’07’’5. Corsa ricca di emozioni e anche qualche incidente, senza gravi conseguenze per gli equipaggi, come da tradizione in una sfida dove non ci si risparmia mai.

Le brevi sulle prove speciali

Ps 1 “Valstagna” (11,84 km)
Nodari, in modalità San Martino di Castrozza dove ha vinto a settembre, segna 8’43’’1 con la Subaru Legacy, a 1’’3 la Ford Sierra dello junior Giovanni Costenaro, a 2’’0 la Porsche 911 di Marsura e a 2’’5 la Bmw M3 di Zanin a 2’’5. Il resto della compagnia lontano, regolato dalla Porsche di Tolfo a 12’’6. Schianto di Basso con la Porsche semidistrutta, illeso l’equipaggio.

Ps 2 “Cavalletto” (22,93 km)
Costenaro accelera e stoppa le lancette a 14’25’’5, Nodari a 14’’6, Marsura a 20’’6, Zanin a 25’’9. Così nell’ordine della generale con Nodari a 13’’3, Marsura a 21’’3 e Zanin a 27’’1. Gli attesi Tolfo e Piccolotto rispettivamente a 54’’9 e 59’’6 nel totale, Costenaro senior a 1’23’’7. Sbatte l’Ascona dei Carminati, Stefano e Massimo, con il naviga soccorso dall’ambulanza per trauma toracico. Bandiera rossa e prova che termina in trasferimento.

Ps 3 “Rubbio” (7,34 km)
Riscossa Nodari in 4’45’’2, Zanin a 4’’6 e Costenaro a 7’’9. Poi un “buco” con Roccheto a 15’’7, Marsura a 16’’9, Zanin a 18’’2, Nerobutto a 19’’8 e Piccolotto che cede 21’’6. Al termine del primo giro comanda dunque Costenaro su Nodari a 5’’4, Zanin ora terzo a 23’’8 e Marsura quarto a 30’’3. In gara rimangono 56 equipaggi dei 70 partiti.

Ps 4 “Valstagna” (11,84 km)
Continua il recupero di Nodari che firma in 8’37’’3, Costenaro a 4’’2 conserva l’inezia di 1’’2. Marsura (8’48’’9) a sua volta avvicina Zanin, ora distante 3’’3. Tra bozzi e cedimenti meccanici, lista dei ritiri che si allunga di altre 6 unità.

Ps 5 “Cavalletto” (22,93 km)
Splendido il duello tra il “bocia” Costenaro (classe ’97) ancora primo qui in 14’24’’1 e il veterano Nodari (’68) che si tiene a 2’’4 e arretra a 3’’6 nel totale. Notevole la differenza di passo rispetto a Zanin staccato di 23’’2 e e Profondo Restano profondi i divari su Zanin staccato di 23’’2 in prova, Rocchetto a 32’’5 e Tolfo a 37’’0. Guai per Marsura che perde oltre 3’ e scala al decimo posto. Esce di strada la Peugeot 205 di Roberta Meda e Denis Rech, i due saltano fuori prontamente dalla vettura che però ha preso fuoco.

Ps 6 “Rubbio” (7,34 km)
Costenaro piazza l’ultimo graffio in 4’44’’0, Nodari a 0’’6, la partita per il gradino alto del podio si chiude con un divario di 4’’2. Bene  Zanin a 9’’9 per chiudere terzo a 1’07’’5. Oltre i 2’ Rocchetto, Tolfo e e Piccolotto. Oltre i 3’ Nerobutto vincitore l’anno scorso, con l’Ascona che in condizioni di asfalto asciutto non ha potuto essere efficace.