Cesuna, assalto al bancomat nella notte

Rapina bancomat Cesuna

Alle 2.45 di questa notte è stato dato assalto al bancomat delle Banche Venete Riunite in via Magnaboschi, a Cesuna di Roana.

Rumori sospetti hanno svegliato alcuni abitanti della zona, che una volta affacciati alla finestra hanno potuto assistere a una scena piuttosto surreale per l’Altopiano. Tre persone, che dalle prime testimonianze sembrano essere stati tre ragazzi di giovane età, stavano tentando di forzare la porta blindata della banca, forse con un piede di porco o con un’accetta. Non riuscendo nell’intento, i rapinatori si sono poi concentrati sul muro adiacente, tentando di sfondarlo, probabilmente pensando di facilitare il lavoro di apertura della porta. Infine hanno preso di mira lo sportello per il prelievo dei contanti facendolo saltare con del materiale esplosivo contenente polvere da sparo. Gli addetti alla vigilanza hanno poi rinvenuto per terra degli oggetti rudimentali con i quali i ladri avrebbero fatto esplodere il bancomat.

Forse scoraggiati dalle difficoltà incontrate o forse intimoriti dall’idea che qualcuno attirato dalla forte esplosione potesse scoprirli, i tre rapinatori hanno poi desistito salendo in macchina e scappando. Alcuni testimoni oculari sostengono di averli visti indirizzarsi a bordo di un’Alfa Romeo 147 grigia verso Canove e i mezzi in arrivo dalla pianura sembrano non aver incrociato l’auto sulla strada del Costo. Sul posto sono giunte due guardie della vigilanza privata Axitea, due pattuglie di Carabinieri della stazione di Thiene e di Canove e un nucleo di militari in borghese.

Al momento i Carabinieri stanno verificando le informazioni raccolte e visionando le immagini delle videocamere di sorveglianza presenti attorno alla banca. Nel frattempo continuano le ricerche dei malintenzionati, che si pensa possano aver utilizzato un’auto diversa per scappare.

Si attende intanto l’arrivo degli addetti al servizio della gestione contanti, che verificheranno se i ladri siano riusciti o meno a portare via il bottino, anche se dalle prime indiscrezioni sembra che la cassetta di sicurezza sia ancora al suo posto. Un dipendente della banca questa mattina ha confermato che l’unico modo per accedere al contante è dal retro del bancomat, dunque forzando proprio quella porta sulla quale i rapinatori si erano concentrati. Resta quindi da capire se a tentare la rapina siano stati soggetti che conoscono bene la banca o una banda di professionisti.

La banca per il momento è presidiata dalle guardie del servizio di sorveglianza.

Giovanni Polito
In collaborazione con Valentina Costantin