L’Altopiano va verso la nuova OGD Montagna Veneta

Ogd Montagna Veneta

L’Unione Montana guidata dal nuovo presidente Bruno Oro intraprende un nuovo percorso verso l’istituzione dell’organismo di gestione della destinazione Montagna Veneta.
Il prima tentativo risale al 2017, con l’adesione dell’Unione Montana al protocollo d’intesa per la costituzione dell’Ogd Terre Vicentine nel sistema tematico turistico Città d’arte. La durata triennale dell’adesione ha ora lasciato libera l’Unione Montana di aderire al protocollo d’intesa per la creazione di un tavolo di coordinamento volto alla formalizzazione della nuova Ogd Montagna Veneta.

L’Unione Montana spiega che la decisione sottoscritta dalla Giunta si basa sull’opportunità di “avviare un nuovo organismo di gestione della destinazione turistica maggiormente rispondente alle necessità di promozione e valorizzazione della nostra montagna. In una fase di cambiamenti socio-economici, il modo di pensare e progettare la vacanza e di vivere l’esperienza turistica ha assunto nuove forme, si è orientato su obiettivi e aspettative differenti legate ad un’attenta analisi da parte del turista delle possibilità presentate dal territorio, della qualità, economicità e varietà della ricettività dello stesso e delle proposte naturalistiche, storico-culturali, sportive, gastronomiche e turistiche in genere capaci di valorizzare le specificità locali di montagna”.

L’obiettivo principale della nuova Ogd è quindi aumentare la competitività del territorio altopianese promuovendo le peculiarità e le eccellenze locali attraverso l’inserimento sia in percorsi attrattivi su circuiti nazionali ed internazionali che su canali di comunicazione capaci di raggiungere un nuovo target di utenza interessato a trovare un’offerta pluritematica come quella che può offrire l’altopiano.

“Il territorio altopianese, ben riconoscibile geograficamente e storicamente nel suo complesso, al suo interno presenta molteplici caratteristiche morfologiche e di accessibilità che ne hanno diversificato nel tempo lo sviluppo in chiave di economia turistica. Il territorio nel suo complesso è contraddistinto da una notevole disomogeneità in termini di localizzazione delle strutture ricettive e di movimento turistico, ma anche da un’alta percentuale di seconde case, anch’esse localizzate con disomogeneità – spiega la Giunta dell’Unione MontanaLa proposta di questa OGD si rivolge sia alle aree maggiormente competitive, per sviluppare e valorizzare le proprie peculiarità ed eccellenze, che alle aree meno competitive caratterizzate da peculiarità ancora in parte inespresse, per costruire una rete funzionale in grado di attrarre e di accogliere con adeguate informazioni e proposte il turista. È quindi importante intessere con organicità un progetto di destinazione turistica territoriale di montagna. I principali prodotti turistici altopianesi da coinvolgere e valorizzare vanno dal turismo ambientale e paesaggistico a quello storico-culturale, a quello sportivo estivo e invernale, a quello gastronomico, astronomico, all’accessibilità, alle malghe, prodotti che valorizzati rappresentano altrettante chiavi per generare economia turistica di montagna.”

Uno dei punti di forza del progetto sostenuto dall’Unione Montana è la prospettiva che possa essere attivata una collaborazione tra pubblico e privato necessaria per far fronte ai cambiamenti in atto: “In questo senso l’Ogd è lo strumento che la normativa regionale introduce quale espressione maggiormente rappresentativa di un territorio, in un’ottica di cooperazione tra enti locali e partner privati nel governo e nella commercializzazione del prodotto turistico”.
E infatti l’invito all’adesione al protocollo d’intesa è stato esteso non solo ai Comuni dell’Unione Montana, ma anche alle associazioni Coldiretti, Confartigianato e Confcommercio.

Asiago aderisce al protocollo d’intesa

Il Comune di Asiago è stato tra i primi a sottoscrivere il protocollo d’intesa per la costituzione del tavolo di coordinamento turistico proposto dall’Unione Montana e volto alla realizzazione dell’Ogd Montagna Veneta, insieme a Foza e Roana.

“Con questa delibera Asiago aderisce coerentemente alle linee guida della Regione Veneto costituendo finalmente l’unico percorso riconosciuto e legittimato dalla Regione per compiere azioni concrete volte all’organizzazione della destinazione turistica dell’Altopiano dei Sette Comuni. Dico coerentemente perché fino ad oggi il nostro sistema tematico di riferimento è stato Città d’arte, aderendo all’Ogd Terre Vicentine – spiega Nicola Lobbia, assessore al turismo del Comune di Asiago – L’Ogd sarà organizzata nel sistema tematico turistico della Montagna Veneta, permettendoci di intercettare bandi e finanziamenti utili allo sviluppo turistico ed economico rispondenti alle esigenze della montagna, ma soprattutto condividendo e creando le occasioni di crescita anche culturale della nostra comunità ospitante. L’Ogd Montagna Veneta sarà organizzata con una cabina di regia supervisionata da un tavolo di confronto e di coordinamento partecipato da tutti i portatori d’interesse del territorio che vorranno sottoscrivere il protocollo d’intesa.”

“Con l’Ogd Montagna Veneta non rappresenteremo soltanto l’Altopiano dei Sette Comuni, bensì saremo promotori di un concetto allargato della montagna veneta: un nuovo prodotto turistico ben distinto che ci identifica come destinazione turistica di montagna in una precisa posizione geografica, il Veneto. La nostra è una montagna facile, accessibile, luminosa per famiglie e per tutte le età, che non entra in competizione con l’altra montagna, quella più severa e selettiva dal punto di vista tecnico delle Dolomiti. Anziprosegue Lobbia, che anticipa alcuni degli obiettivi da perseguire – giocando di sponda con l’Ogd Dolomiti si potranno creare progetti strategici trasversali in grado di mettere in connessione le nostre eccellenze. Ad esempio, se entreremo a far parte dell’elenco del Patrimonio dell’Unesco con la candidatura delle malghe dell’Altopiano, si potrebbero realizzare dei veri e propri prodotti turistici, legati ai Circuiti Veneti delle eccellenze Unesco. Un tour per vivere il Veneto a 360 gradi in un viaggio che collega il mare alle montagne passando per le più belle Città d’arte del mondo; una vacanza immersa nella bellezza e nella biodiversità rappresentata appunto dalle Dolomiti, dalle
Malghe, dalle Colline del Prosecco e dalle Città d’arte: Vicenza, Padova, Verona fino alla laguna di Venezia. Non solo, penso ai progetti di mobilità dolce, ai collegamenti ciclo-turistici, all’astroturismo, all’enogastronomia di qualità, e all’offerta sempre più collegata al green, all’arte, alla cultura, ai piccoli borghi e, perché no, con un po’ di coraggio a progetti legati allo sport sfruttando l’occasione unica offerta dalle prossime Olimpiadi Invernali.”