Incendio di Foza: le immagini esclusive del volo di ricognizione

Sono ricominciate questa mattina attorno alle 8 le operazioni di spegnimento dell’incendio che dalla mattinata di ieri minaccia il bosco di Costalta, a Foza.

I Vigili del Fuoco di Asiago si sono portati nuovamente sul posto alle 7, allertati dalla centrale operativa per un altro incendio nella stessa zona. Si è poi scoperto che si trattava dello stesso incendio di ieri che nella notte aveva risalito un crinale, scollinando e aggredendo un’altra porzione di prato verso la strada provinciale.

Attorno alle 8:30 sono ricominciati anche gli interventi dal cielo. Il Canadair inviato sul posto ha iniziato a caricare acqua al lago di Caldonazzo, effettuando poi lanci che hanno spento i residui focolai più insidiosi. Più tardi è intervenuto anche l’elicottero che ha invece svolto lanci di precisione sui pennacchi isolati ai bordi del bosco pescando direttamente dalla vasca installata sulla collina antistante il versante interessato dal rogo.

Attualmente l’incendio è sotto controllo e nel pomeriggio il personale dell’antincendio boschivo di Asiago svolgerà l’attività di ricognizione del monte per delineare il perimetro dell’area colpita dalle fiamme e controllare che non ci siano altri focolai visibili.

La breve conversazione tra il DOS (direzione operazioni spegnimento) e il pilota del Canadair seguita all’ultimo sorvolo, come sempre spettacolare per chi si trova ad osservare, ha ricordato ai presenti l’importanza fondamentale della componente umana in queste operazioni, oltre naturalmente a quella tecnologica e alla potenza dei mezzi in dotazione. Perché dietro quelle macchine ci sono persone che rischiano la propria vita per salvarne delle altre.
“Canadair 28, ottimo lancio. Arrivederci.”
“Grazie. Speriamo di non rivederci presto.”
Ed è volato via, verso un’altra missione nel nord Italia.

Restano da ringraziare tutti gli uomini dei Vigili del Fuoco di Asiago, il nucleo AIB, la Protezione Civile, i Carabinieri e i Carabinieri Forestali che in queste ore hanno presidiato e messo in sicurezza la zona e le abitazioni, contribuendo a prevenire ulteriori danni dovuti all’incendio.

È bene ricordare che è ancora in vigore l’ordinanza regionale che vieta qualsiasi tipo di abbruciamento, proprio a causa delle precipitazioni assenti da più di tre mesi. La contravvenzione dell’ordinanza prevede una multa salata e comprende anche un risvolto penale.

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