Regione Veneto: quasi un milione di euro destinati al fondo per l’Alzheimer e le demenze

Regione Veneto - Fondo per l'Alzheimer e le demenze

La Regione del Veneto ha approvato il Piano triennale (2021-2023) del ‘Fondo per l’Alzheimer e le demenze‘ finalizzato a sviluppare le previste linee di azione per la diagnosi precoce e per migliorare il processo di presa in carico e la protezione sociale delle persone affette da demenza.

A tal fine l’Azienda Zero è stata incaricata all’espletamento delle attività organizzativo-gestionali, a garanzia dell’uniformità e dell’omogeneità delle attività previste dal Piano su tutto il territorio regionale.

Il ‘Piano nazionale demenze, strategie per la promozione e il miglioramento della qualità e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nel settore delle demenze’ di cui all’accordo sancito dalla Conferenza unificata nella seduta dell’ottobre 2014 – ha riferito l’Assessore regionale Manuela Lanzarinfornisce indicazioni strategiche per la promozione e il miglioramento degli interventi nel settore, non soltanto con riferimento agli aspetti terapeutico specialistici, ma anche al sostegno e all’accompagnamento del malato e dei familiari lungo tutto il percorso di cura“.

Il Piano socio-sanitario regionale 2019 – 2023 (LR n. 48/2018) prevede linee di indirizzo specifiche in merito alla rete di sostegno dedicata alle persone con patologie croniche, in particolare con declino cognitivo e demenze, per il significativo impatto che la malattia ha sul sistema socio-sanitario, al fine di promuovere e rafforzare lo sviluppo di un sistema integrato di servizi sanitari, socio-sanitari e sociali capaci di sostenere la persona e la sua famiglia nell’affrontare l’evoluzione della patologia neurodegenerativa.

Il Piano contempla inoltre la sperimentazione, valutazione e diffusione di interventi di tele-riabilitazione tesi a garantire un progetto riabilitativo mirato, con lo scopo di migliorare la partecipazione, l’inclusione e la qualità della vita del paziente. Le azioni previste dal Piano triennale, svolte con il coinvolgimento delle Aziende ULSS, dell’Azienda Ospedale Università di Padova e dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, hanno l’obiettivo di favorire il contesto di vita domiciliare, garantire una continuità nel tempo del trattamento riabilitativo ed estendere tale offerta ad un maggior numero di assistiti.
Rispetto all’attuazione del Piano sono quindi previste azioni capillari e decentrate sul territorio regionale, a livello di ogni Azienda sanitaria coinvolta ed inoltre in ambito domiciliare.

La particolare articolazione delle azioni – ha proseguito l’Assessore – orienta verso l’individuazione di un coordinamento per promuovere la governance regionale e favorire l’equità di accesso dei pazienti al percorso; a tal fine si attribuiscono ad Azienda Zero alcune funzioni tecnico amministrative, con l’obiettivo di garantire la necessaria uniformità ed omogeneità nonché l’integrazione multiprofessionale e le connessioni con gli organi di governo regionale favorendo il raggiungimento dei risultati attesi“.

Per effetto di tale attribuzione Azienda Zero dovrà:

  • valorizzare gli esiti del Piano, promuovendo l’innovazione tecnologica;
  • promuovere il governo della ricerca clinica ed organizzativa, per il miglioramento della qualità dei servizi dedicati alla persona con disturbo neurocognitivo;
  • svolgere tutte le attività amministrative e contabili previste per la realizzazione del Piano triennale legate alla selezione e reclutamento del personale dedicato e all’espletamento delle procedure e dei provvedimenti per l’acquisizione di beni e servizi;
  • monitorare l’andamento delle azioni, definire i programmi di formazione, nonchè verificare gli obiettivi del Piano attraverso gli indicatori previsti, in collaborazione con il gruppo di lavoro istituito con decreto del Direttore della Direzione dei Servizi Sociali n. 7 del 29 aprile 2022.

L’importo di euro 961.816,29 (641.210,86 nell’esercizio corrente e 320.605,43 nell’esercizio 2023, ndr) a favore di Azienda Zero e degli altri partner del progetto – ha specificato la Regione – trova copertura nei trasferimenti statali relativi al Fondo per l’Alzheimer e le demenze, di cui al decreto del Ministero della Salute del 23 dicembre 2021, in fase di accertamento ai sensi dell’articolo 53 del D.lgs. n. 118/2011 a valere sul capitolo di entrata n. 101706 denominato ‘Azioni per migliorare la protezione sociale delle persone affette da Alzheimer e da demenze – Trasferimenti correnti’.


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