Rotzo rinuncia alle luminarie: “sarà un Natale semplice ma più autentico”

Come anticipato nella nostra intervista al Sindaco Spagnolo dello scorso 19 novembre, il Comune di Rotzo vista l’attuale crisi energetica con il relativo caro bollette, quest’anno ha scelto di optare per un Natale più sobrio e rinunciare all’installazione delle tradizionali luminarie.

Quella dell’amministrazione è stata una scelta sia per risparmiare sui costi che per dare un segnale di attenzione e stimolare una riflessione in un momento storico drammatico. Per mantenere comunque la magia delle feste, il comune invita i cittadini ad allestire i presepi all’aperto per dare vita un percorso che sarà segnalato attraverso una cartina.

Vista l’occasione così particolare la Biblioteca civica ha pubblicato ieri sulla propria pagina Facebook un sentito messaggio ai compaesani che riportiamo integralmente qui sotto:

“Quello di quest’anno non avrebbe mai potuto essere un Natale come gli altri, a meno che non decidiamo di oscurare i nostri occhi, di tappare le nostre orecchie e di chiuderci il cuore. Il progressivo aumento dei costi e la necessità di risparmiare avevano già imposto la riduzione dell’illuminazione pubblica, ottenuta eliminando parte dei punti luce nelle ore serali e spegnendoli del tutto nelle ore notturne. Tale scelta era quasi un obbligo, una necessità dovuta ad un mero calcolo economico. Ma con il Natale tutto è diverso, il contesto assume altre valenze, non si tratta più solo di risparmiare ma di condividere e di sentirsi parte delle sofferenze degli altri. Già spegnere i lampioni per poi accendere le luminarie sarebbe apparso come un controsenso, ma ignorare del tutto quanto sta avvenendo a non molta distanza da noi, nella martoriata Ucraina, ci sembra davvero troppo. Come potremmo noi godere a pieno delle luci del Natale quando popoli a noi vicini non hanno nemmeno la corrente elettrica nelle case o il metano per cucinare, riscaldarsi e vivere? e spesso nemmeno un tetto sopra le proprie teste? Lo spettacolo deve per forza continuare a tutti i costi o non conviene fermarsi un momento, pensare e riflettere? E compito delle amministrazioni non è anche quello di tracciare una via e di essere di esempio ai propri cittadini?
Sarà un Natale diverso, ispirato alla sobrietà, virtù spesso dimenticata ma quanto mai attuale in questi tempi. Tutti siamo invitati a continuare la tradizione dei presepi all’aperto, allestendoli in qualche angolo caratteristico vicino a casa, abbellendo qualche scorcio del nostro paese. Sarà un momento di riscoperta dei valori veri del Natale ma anche di condivisione e di partecipazione alle sofferenze del mondo. Ci troveremo poi il 29 dicembre in chiesa per un concerto con canti e musiche della tradizione natalizia. Sarà anche questo un modo per fare Comunità, per dare un senso al nostro essere.
Forse, a lampioni spenti, chissà che il buio non riaccenda qualche nuova luce nei nostri cuori”
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