Il Charing Golf Tour ha chiuso la sua nona edizione confermandosi come una delle iniziative più significative nel panorama sportivo e solidale italiano. Un progetto che unisce golf, imprese e terzo settore, capace di crescere di anno in anno e di raccogliere numeri e risultati sempre più importanti.
Tra le tappe che hanno scandito l’edizione 2025 spicca il Golf Club Asiago, una delle cornici più apprezzate del circuito. La tappa altopianese ha saputo coniugare lo sport con l’accoglienza del territorio, valorizzando la vocazione turistica e culturale dell’Altopiano. La presenza di Asiago nel calendario di Charing conferma l’attenzione verso le località che sanno esprimere non solo qualità tecnica nei percorsi di gioco ma anche un forte legame con i valori della solidarietà.
Il Tour ha toccato alcuni tra i più prestigiosi circoli d’Italia – dal Golf Club Padova al Golf Club Villa Paradiso, dall’Alta Badia al Pustertal, fino al Golf Club Bergamo L’Albenza, sede della tappa conclusiva. Qui, il 19 settembre, ben 290 giocatori hanno preso parte alla ProAm Invitational, battendo il record dello scorso anno (235 partecipanti) e confermando l’attrattiva del format. Il giorno successivo sono scesi in campo 170 giocatori nella gara individuale Stableford a tre categorie.
Il bilancio solidale è stato straordinario: 200.000 euro di donazioni raccolti nell’edizione 2025, che si aggiungono agli oltre 950.000 euro complessivi destinati in nove anni principalmente all’Istituto Serafico di Assisi, ma anche ad altre cinque realtà del terzo settore radicate nei territori attraversati dal Tour. A queste risorse si sommano attrezzature donate per un valore di oltre 40.000 euro, tra cui la moderna postazione Tecnobody ProKin per la riabilitazione motoria.
Il culmine è arrivato con la cena di gala all’Aruba.it Auditorium di Ponte San Pietro, firmata dagli chef e ambassador Giancarlo Morelli, Diego Crosara e Giuseppe Cereda, e condotta dalla madrina Petra Loreggian insieme a Fabrizio D’Alessio.
“Quest’anno abbiamo scelto di allargare il cuore del nostro progetto, coinvolgendo accanto all’Istituto Serafico di Assisi altre cinque straordinarie realtà del Terzo Settore. Ci hanno restituito storie di dedizione silenziosa e di amore concreto per il prossimo” hanno sottolineato gli organizzatori.
Per il presidente dell’ASD Charing, Claudio Ongis, il successo di quest’anno è la conferma di una formula vincente: “Dal puro divertimento fine a se stesso, abbiamo contribuito a dare vita a un divertimento inclusivo, dove lo star bene si è indirizzato verso un abbraccio rivolto ai ragazzi e alle ragazze delle realtà beneficiarie. Siamo già al lavoro sul Tour 2026, che porterà importanti novità, tra cui una tappa parzialmente in notturna”.
Con il suo ruolo all’interno del Charing Golf Tour, Asiago si conferma non solo meta turistica d’eccellenza ma anche punto di riferimento per iniziative capaci di unire sport, territorio e solidarietà.
Asiago Golf Club: un weekend da ricordare con il Charing Golf Tour 2025
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Siamo presenti anche su TELEGRAM, iscriviti al nostro gruppo per rimanere aggiornato e ricevere contenuti in esclusiva: https://t.me/settecomunionline




















