L’Asiago esce dalla Ke Kelit Arena con un punto e molti rimpianti dopo una partita intensa giocata con coraggio nonostante le assenze pesanti. Coach Parco deve rinunciare ad Alessandro Parco ancora dolorante dopo la sfida con il Renon oltre al lungo infortunio di Miglioranzi: per tamponare l’emergenza ridisegna le linee inserendo Garau in seconda e Andrea Rigoni in terza. L’avvio è tutto di marca austriaca con lo EKZ Die Zeller Eisbären che pressa alto e costringe i giallorossi a difendersi. Rudy Rigoni è subito impegnato più volte mentre il primo tiro dell’Asiago arriva solo dopo cinque minuti con Valentini.
A rompere l’equilibrio è un lampo di Nick Porco al 6’34”: il canadese ruba un disco nel terzo offensivo salta gli avversari in velocità e serve un assist perfetto per Chiodo che insacca lo 0-1. I vicentini provano a sfruttare l’inerzia nel power-play successivo sfiorando il raddoppio con Bellini ma gli austriaci riescono a resistere. E al 9’09” colpiscono in contropiede: Wernicke decide di fare tutto da solo e pareggia con un preciso tocco davanti alla porta. La gara resta aperta con una serie di occasioni da entrambe le parti un paio di brividi nello slot asiaghese e un finale di frazione animato dal power-play dei padroni di casa che però non supera la solidità di Rudy Rigoni. Il primo intervallo arriva sull’1-1.
La seconda frazione si apre nel peggiore dei modi per l’Asiago ancora in penalty-kill e poi addirittura in doppia inferiorità per il fallo di Casetti. Gli Eisbären sfruttano l’occasione e al 21’22” trovano il 2-1 con Putnik dimenticato davanti allo slot. Il momento è complicato e poco dopo arriva un’altra penalità questa volta per Michele Forte. Lo Zell am See sfiora il terzo gol ma proprio quando sembra sul punto di cedere l’Asiago reagisce e ribalta l’inerzia. Al 25’17” Chiodo apre per Valentini che da destra incrocia sul palo opposto e firma il 2-2. Da quel momento i giallorossi prendono coraggio si stabiliscono nel terzo offensivo e vanno vicini al vantaggio con una serie di conclusioni mentre dall’altra parte Rudy Rigoni è chiamato a interventi decisivi su Tomazevic e compagni. La seconda sirena sancisce un meritato equilibrio sul 2-2 dopo una frazione di grande intensità.
Il terzo tempo prosegue sulla stessa linea con continui capovolgimenti di fronte e i portieri protagonisti. Wernicke crea una grande occasione imitato poco dopo da Magnabosco. Al 48’ Tomazevic firma una discesa coast to coast ma a rispondere è Andrea Rigoni che attraversa la pista e impegna Schmidt con una conclusione potente. Al 49’ Garau ha una chance d’oro servito da Filippo Rigoni ma non trova lo specchio della porta. Anche Jennes poco dopo spreca un’occasione enorme a pochi passi dalla gabbia. La partita si scalda quando Putnik esce con un taglio evidente in volto frutto di una steccata alta non sanzionata. L’intensità cresce ulteriormente e nel finale il time-out chiamato dai padroni di casa non produce effetti. È chiaro che per decidere la sfida serviranno i supplementari.
L’overtime si apre con un’occasione immediata per Chiodo ma diventa subito un monologo di parate straordinarie di Rudy Rigoni: il portiere asiaghese compie un intervento miracoloso su Uschan al 3’ e si supera ancora nei secondi finali con due salvataggi consecutivi che tengono l’Asiago in partita. La partita va così ai rigori dove purtroppo i giallorossi non riescono a trovare la via del gol: Chiodo viene fermato da Schmidt Valentini non inquadra la porta e Porco scivola al momento di tirare. Lo Zell am See segna con Wilfan poi Rigoni para su Huard ma il rigore decisivo è ancora di Wilfan che chiude la contesa.
L’Asiago torna dal ghiaccio austriaco con un punto che vale comunque fiducia: una prestazione solida giocata alla pari dei campioni in carica dell’AlpsHL nonostante le defezioni e le difficoltà di una gara ad altissimo ritmo. Una serata che non regala il successo ma conferma la crescita e la competitività del gruppo.
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