L’Altopiano riscopre le sue origini: ad Asiago due serate dedicate all’archeologia del territorio

La storia più antica dell’Altopiano dei Sette Comuni torna al centro dell’attenzione con un ciclo di incontri dedicato alle testimonianze archeologiche comprese tra la Preistoria e l’Età del Ferro.

L’iniziativa, intitolata “Archeologia dell’Altopiano dalla Preistoria all’Età del Ferro”, si svolgerà martedì 7 e venerdì 31 luglio 2026, alle 20.30, nella Sala della Reggenza di Asiago, in piazza Stazione 1. La partecipazione sarà libera.

Le due serate offriranno al pubblico l’opportunità di approfondire le più antiche presenze umane sulle montagne altopianesi, attraverso i reperti, gli insediamenti e le tracce lasciate nel territorio nel corso dei secoli. Un percorso che permetterà di comprendere meglio anche le successive trasformazioni avvenute durante l’epoca romana e i processi di romanizzazione che interessarono l’area.

A guidare il viaggio nel passato saranno Michele Busato, ispettore onorario della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, e Riccardo Mantoan, responsabile del Museo Archeologico dei Sette Comuni e dell’Area archeologica del Bostel di Rotzo.

Gli incontri saranno quindi un’occasione per osservare l’Altopiano da una prospettiva diversa, andando oltre i paesaggi e i luoghi più conosciuti per scoprire ciò che ancora oggi il sottosuolo conserva. Le montagne, infatti, custodiscono testimonianze capaci di raccontare la vita delle comunità che abitarono questi territori molto prima della costruzione dei forti, delle contrade e delle strade moderne.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Gruppo Archeologico Alto Vicentino, il Museo Archeologico Sette Comuni, il Bostel di Rotzo, l’OGD Montagna Veneta – Asiago 7 Comuni, il Comune di Asiago e l’Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni.

Le serate del 7 e del 31 luglio saranno aperte a cittadini, appassionati e visitatori interessati a conoscere le origini del territorio e a leggere il paesaggio con occhi nuovi, seguendo le tracce lasciate dalle popolazioni che lo hanno abitato nei millenni.

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