Archiviata la larga vittoria casalinga contro il KAC Future Team, per l’Asiago Hockey è già tempo di tornare in pista. Il calendario della Alps Hockey League non concede pause e oggi giovedì 24 settembre i Giallorossi saranno impegnati in Slovenia contro lo Jesenice, con face-off fissato alle 19 alla Dvorana Podmezakla.
Per la formazione stellata sarà il terzo appuntamento della nuova stagione che arriva dopo l’8-3 rifilato agli austriaci del KAC Future Team. Un risultato netto, maturato però dopo un avvio tutt’altro che semplice: gli ospiti avevano approcciato meglio il match, mettendo sotto pressione Asiago nei primi minuti, prima della progressiva crescita dei padroni di casa.
A trascinare i Giallorossi è stato soprattutto Michele Marchetti, protagonista con una tripletta e alcune conclusioni di grande qualità.
«Non abbiamo cominciato bene perché loro hanno iniziato molto forte. Poi è venuta fuori la nostra profondità e siamo riusciti a portare a casa una buona vittoria», ha spiegato l’attaccante al termine dell’incontro.
In Slovenia servirà però un’altra prestazione di livello. Sul ghiaccio del Dvorana Podmezakla sarà un match complicato e nonostante le numerose novità dell’estate, la squadra di casa dispone di un roster con diversi elementi di grande esperienza.
Lo Jesenice arriva infatti all’inizio della nuova stagione dopo mesi particolarmente complessi sul piano societario. Le difficoltà economiche avevano messo in discussione la presenza della prima squadra in Alps Hockey League, fino al passaggio dell’attività sotto la gestione dell’HD Mladi Jesenice, realtà precedentemente concentrata soprattutto sul vivaio.
Da qui è partita una profonda ricostruzione. La panchina è stata affidata a Martin Ekrt, reduce da tre stagioni a Feltre, affiancato da Sabahudin Kovacevic. Per quest’ultimo si tratta anche di un piccolo ritorno alle origini italiane: l’ex difensore sloveno aveva iniziato la stagione 2010/11 proprio con la maglia dell’Asiago, prima del trasferimento ad Alleghe.
Tra i pali i padroni di casa puntano sul giovane Jon Dukaric, classe 2005 cresciuto nel settore giovanile dell’Olimpija Ljubljana e reduce da un’esperienza nordamericana in NAHL.
Più navigato il reparto arretrato, dove il nome di riferimento è quello del 35enne Aleksandar Magovac, giocatore con trascorsi anche in ICE Hockey League e nei massimi campionati di Francia e Slovacchia. Accanto a lui figura Ziga Urukalo, nazionale sloveno arrivato alla decima stagione in Alps, oltre allo statunitense Jaxsen Wyatt, unico straniero del roster dopo quattro annate nella American Collegiate Hockey Association.
È soprattutto davanti, però, che Jesenice può affidarsi a giocatori abituati a palcoscenici importanti. Rok Kapel e Jaka Šturm arrivano da diverse stagioni con l’Olimpija Ljubljana in ICE Hockey League, mentre Gregor Koblar porta con sé una lunga esperienza tra EBEL e ICE.
Da tenere sotto osservazione anche Erik Svetina, che ha già superato quota cento reti in Alps Hockey League, e soprattutto Robert Sabolic. A 38 anni l’attaccante sloveno resta uno dei nomi più prestigiosi della squadra, dopo una carriera trascorsa tra alcuni dei principali campionati europei, con esperienze in Austria, Germania, Russia, Svizzera e Svezia.
Il nuovo Jesenice ha aperto il proprio campionato con una sconfitta contro il Sisak. Gli sloveni erano riusciti a passare in vantaggio dopo una decina di minuti proprio con Svetina, ma la formazione croata aveva poi cambiato l’inerzia della gara salendo fino al 3-1. Sabolic aveva accorciato le distanze nel finale senza riuscire a completare la rimonta.
Asiago troverà quindi una squadra desiderosa di riscattarsi davanti al proprio pubblico. Un fattore di cui Marchetti è perfettamente consapevole.
«Jesenice è sempre un posto difficile in cui andare a giocare. Dobbiamo cercare di sfruttare tutte le occasioni che si presenteranno e provare a portare a casa altri tre punti».
Per i Giallorossi l’obiettivo sarà dare continuità ai segnali positivi emersi soprattutto nella seconda parte della sfida contro il KAC, cercando però di evitare una partenza complicata come quella vista all’Odegar.
Sul fronte del roster resta indisponibile Gabriele Parini.
Rimane infine aperta la questione relativa alla rissa scoppiata nei minuti conclusivi della partita con il KAC Future Team. Sono attese le decisioni del giudice sportivo, che potrebbero incidere sulle disponibilità per la trasferta slovena.
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