Tra Gigi Hadid, Naomi Campbell, Jennifer Lopez, Alicia Keys e le più importanti maison internazionali, a conquistare un posto nel cuore dello spettacolo di Vogue World Milano è stato anche Leonardo Frigo. Il suo globo celeste inciso a mano è stato infatti scelto come una delle opere simbolo con cui raccontare al mondo il valore dell’artigianato e della creatività italiana.
La spettacolare Galleria Vittorio Emanuele II di Milano si è trasformata martedì 22 settembre nel palcoscenico di Vogue World: Milano, uno degli appuntamenti internazionali più importanti tra moda, arte, musica e cultura, trasmesso in diretta streaming a livello globale.
E proprio nel capitolo iniziale dello show, dedicato al saper fare artigiano italiano, è comparsa l’opera di Leonardo Frigo, inserita accanto a un telaio di Judith Clark Studio e a un modello in legno del Duomo proveniente dal Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci.
Un riconoscimento particolarmente significativo per l’artista, che ha affidato ai social tutta la propria emozione:
«Che onore aprire la passerella con un globo celeste che sto creando. Quando Vogue, Anna Wintour e Judith Clark Studio mi hanno invitato, non avrei mai potuto immaginare l’incredibile esperienza che mi aspettava. Grazie!»
Una presenza tutt’altro che marginale all’interno di uno spettacolo pensato proprio per celebrare l’ingegno umano, l’artigianato e la capacità di trasformare la manualità in arte. Vogue World Milano ha infatti costruito il proprio racconto attorno al rapporto tra tradizione e futuro, fino ad arrivare alla robotica e all’intelligenza artificiale.
Il globo di Frigo tra i simboli dell’artigianato italiano
Lo show si è sviluppato attraverso cinque atti, ripercorrendo idealmente l’evoluzione della creatività e della produzione italiana. Il primo è stato dedicato ai mestieri e alla manualità: qui il globo celeste inciso a mano da Leonardo Frigo è diventato uno degli oggetti chiamati a rappresentare davanti al pubblico internazionale il patrimonio di conoscenze, tecnica e cultura che sta dietro al Made in Italy.
Una scelta perfettamente coerente con il tema dell’edizione milanese. Vogue World ha infatti posto al centro proprio quei mestieri nei quali conoscenza, precisione e lavoro manuale vengono tramandati e reinterpretati, dalla lavorazione del legno all’incisione dei metalli, dalla sartoria alla legatoria, fino alla cartografia e alla stessa arte della costruzione dei globi.
Il lavoro di Frigo è così entrato in una delle vetrine mediatiche più importanti al mondo, accanto alle creazioni delle principali case di moda internazionali.
Da Naomi Campbell a Jennifer Lopez, una notte mondiale a Milano
A rendere ancora più straordinaria la cornice è stato il cast della serata: oltre 360 tra modelli, performer e celebrity hanno animato la Galleria Vittorio Emanuele II.
In passerella sono apparsi nomi come Gigi Hadid, Naomi Campbell, Bianca Balti, Irina Shayk, Vittoria Ceretti e Deva Cassel, mentre tra gli ospiti figuravano Jennifer Lopez, Monica Bellucci, Dakota Johnson, Heidi Klum, Ghali, Elodie, Marco Mengoni, Stefano Accorsi e Stefano De Martino.
Non è mancato lo spettacolo musicale. Roberto Bolle si è esibito sulle note della Traviata di Giuseppe Verdi, mentre Alicia Keys ha suonato al pianoforte I Feel Love di Donna Summer e Giorgio Moroder. Il percorso musicale ha attraversato anche brani di Ennio Morricone, Adriano Celentano, Pino D’Angiò, Umberto Tozzi e Gigi D’Agostino.
Nel quarto atto sono entrati in scena persino quattro robot, accanto ad alcune delle più importanti atlete italiane, tra cui Paola Egonu, Myriam Sylla e Arianna Fontana, per rappresentare il confronto tra creatività umana, tecnologia e intelligenza artificiale.
Ed è proprio questo contrasto a rendere ancora più forte la presenza dell’opera di Leonardo Frigo: in uno spettacolo proiettato verso il futuro, Vogue ha scelto di partire dalle mani, dalla materia e dalla capacità dell’uomo di creare qualcosa di unico.
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