Calà del Sasso

Per gli amanti della natura e delle sfide è possibile percorrere il percorso della Calà del Sasso, composto da ben 4444 gradini di pietra, che venivano utilizzati anticamente per trasportare i tronchi da Col dei Remi fino  al fiume Brenta. I tronchi erano una delle poche fonti di reddito per Valstagna e venivano anche trasportati fino a Venezia per essere utilizzati nell’Arsenale per la costruzione di imbarcazioni. Il suo nome deriva proprio dal fatto che veniva sfruttata per far scendere i tronchi dalla frazione Sasso, lungo la canaletta selciata concava che costeggia il sentiero a gradoni. I gradoni vennero costruiti per impedire lo scivolamento e per aiutarsi nelle svolte nelle strette curve e tornanti che caratterizzano Calà.

Una credenza popolare racconta che se due fidanzati percorrono Calà del Sasso mano nella mano si ameranno per sempre. Questa credenza deriva da una leggenda che narra di due innamorati, Loretta e Nicolò, che vengono colpiti da una sventura. La ragazza, che portava in grembo il figlio, si ammala gravemente così il suo innamorato decide di percorrere Calà del Sasso per raggiungere Valstagna e infine, in groppa ad un cavallo, Padova alla ricerca di un unguento miracoloso. Con il sopraggiungere della notte gli abitanti di Sasso decidono di scendere con le torce incontro al giovane. Con stupore avvistano lungo Calà il giovane con in mano l’unguento per la sua amata.

La Calà del Sasso perse la sua importanza quando venne realizzata la rotabile del Costo e la ferrovia Rocchette- Asiago. Oggi, dopo un periodo di valorizzazione del territorio e sistemazione dei tratti più degradati, è un importante itinerario storico-turistico.

Anche se ha un numero elevato di gradini, il percorso è breve perché i gradini sono molto ravvicinati e non troppo elevati. È  percorribile durante tutto l’arco dell’anno e con un minimo di attenzione d’inverno nei tratti scivolosi per il ghiaccio.


Come arrivare

Indirizzo: Frazione Sasso di Asiago – Asiago

Da Bassano del Grappa in direzione di Trento sulla statale della Valsugana fino al semaforo di Carpanè di San Nazario (13 Km. circa). Al semaforo si va a sinistra seguendo le indicazioni per Valstagna e Foza. Attraversato il ponte sul Brenta si svolta a destra per arrivare a Valstagna e poi verso sinistra in direzione di Foza. Foza si raggiunge percorrendo i vari tornati, e proprio sul tornante c’è un piccolo parcheggio.

A piedi si imbocca la stradina sterrata che continua sul fondo della valle e dopo circa un km inizia la scalinata composta da 4444 gradini. Per la discesa si può percorrere la stessa strada o scendere percorrendo il sentiero del Vù.


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